DIO E’ AMORE -riflessione di GRAZIANA-

Carissimo P.Francesco,
 

Mi ha particolarmente colpita, al di là di tutte le meravigliose cose che ho letto del vostro quotidiano vivere tra la gente “vera” una frase:
 

“Non si é qui per convertire ma unicamente per amare”
 

Questa mi pare una scintilla (ma che dico? Un gran fuoco) di Verità e di Luce che potrebbe far riflettere ed aiutare il mondo intero a vivere veramente lo spirito ecumenico del quale tanto si parla ma che presenta sempre il pericolo che ciascuno tenda a “tirare dalla sua parte” l’altro, anzichè rispettarne il credo più profondo.
 

Avere invece come meta e come ideale l’Amore, vissuto semplicemente e faticosamente accanto all’altro, di cui non si sa niente ma che si riconosce come amico, come “tu” a cui ci si rivolge nel desiderio di comprenderlo, di condividerne l’attimo che si sta vivendo, al di là dell’ieri e del domani, perché solo l’attimo presente può essere vero, perché la nostra vita é fatta soltanto di piccoli attimi in cui ci é data la possibilità di realizzare tutto ciò in cui crediamo e per cui ci appare degna di essere vissuta, e questo può essere magari espresso soltanto in un sorriso, ma valido più di un volume di principi morali… come il sorriso delle suore che sono con voi e sanno trasferire la letizia divina negli occhi e nel cuore di chi incontrano.
 

Così, chi riesce ad essere un “semplice” Missionario dell’amore, non può che propagarlo, e trasmettere nel cuore dell’altro un benessere soprannaturale che gli fa vedere tutto con occhi nuovi, e sente il bisogno di trasferire quella nuova letizia nel cuore degli altri che incontrerà, e così l’Amore diventa contagioso…pensa che bella epidemia, se si riuscisse veramente a diffonderla!
 

Scusa, mi son fatta prendere un po’ la mano dall’esaltazione, come se fossi lì anch’io, nel deserto, ad attingere la miracolosa acqua da una sorgente invisibile finalmente ritrovata!
Ma é tale la sensazione che provo immaginando di essere al vostro fianco..
 

E’ talmente bello sentir parlare di Dio-Amore in un periodo in cui tutti pare siano diventati grandi Maestri, e discutono e contestano ed umiliano la vera natura di Dio, facendolo apparire un despota, un sorpassato, un antico eco di una favola  ormai superata dall’”intelligenza moderna”!! E con lui tutti gli illusi che ci credono…
 

Io, tu lo sai, non ho una conoscenza culturale, teorica, teologica, basata sui libri  che pure, ovviamente, riconosco e rispetto: non riesco a rinchiudere in un contesto razionale l’idea che ho di Dio.
Anche definirla “idea” é una forzatura, é qualcosa che appiattisce, che limita, che soffoca un sentimento – perché tale é la natura più simile a Lui – che tutto sublima, accoglie e giustifica.
E’ qualcosa che trascende i nostri poveri sentieri e pensieri, li rende unici e luminosi, pregni di profondi significati e di radiose attese.
E’ ciò che rende il nostro presente degno di essere vissuto, che dà senso ad ogni attimo perchè ogni attimo ha senso in una vita fatta di un mosaico di istanti preziosi, se tali riusciamo a considerarli, nel nostro tempo effimero ma infinito.
Ecco, Dio é qualcosa che sta sopra, attorno e dentro di me, é il respiro della brezza che sta muovendo le corolle dei miei fiori, qui sul balcone che vedo mentre sto scrivendo, che giunge da lontani Cieli, attraverso Universi sconfinati che non riesco nemmeno ad immaginare, nella loro infinita vastità; é il canto che contiene ed origina la mia gioia e l’eco che porta lontano il mio dolore; é la magìa che trasforma la mia tristezza in dolce malinconia di sogni e mi rende felice di poter costruire nuove speranze sul terreno dell’anima, resa feconda dalle lacrime.
E’ il brivido che percorre le mie vene quando contemplo la misteriosa oscurità del cielo trapuntato di stelle che, tremule, sembrano trasmettere un richiamo a chi sa ascoltare la voce silente della notte attraverso la quale questo vento percorre infinite distanze, saluta innumerevoli lidi e percorre tutti i mondi possibili e impossibili, e conosce le grandezze e le infinite piccolezze dei cuori umani che conforta ed accoglie con la sua vibrante carezza.
E’ tutto ciò che non é e dà forma e significato a ciò che esiste, se si muove sulle ali del suo spirito e parla, ed ama con la forza del suo cuore, che rende grande ciò che l’uomo crede insignificante ed annulla lo spazio, il tempo, l’angoscia ed il vuoto lasciato dalla caduta della illusioni umane.
Non riesco a filosofeggiare, a ragionare, a razionalizzare un concetto che appartiene soltanto al cuore e, come tale, sale dalla mia nima e tutto avvolge; sale verso il cielo, abbraccia l’universo intero, dà vita a tutto ciò che vive e fa vivere, con la speranza, tutto ciò che crede di non vivere più.
Dio é tutto ciò che credo e voglio credere che esista, che sia sempre esistito al di là del tempo, ciò da cui vengo ed a cui tornerò quando questo meraviglioso viaggio terreno non avrà più tappe.
Dio é la vita che non finisce, é ciò che di più grande é riuscita ad immaginare, inventare o credere l’anima umana poiché ha bisogno  di trovare qualcosa che non deluda, che non finisca, che rende Tutto il nulla che noi siamo e che dia ad ogni attimo della nostra vita il senso di cui ha bisogno per non morire.
 

Ecco la mia solita prolissità: bastava ripetere che Dio é “soltanto” Amore.
 

Ora credo sia bene salutarti, per lasciar riposare i tuoi occhi che é pur vero che da tanto tempo non affliggo, ma non é il caso che imperversi ulteriormente…
 Ancora un abbraccio a tutti voi                             
                                                             Graziana

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