BREVI DALL’AFRICA (Malawi, Sudan, Somalia, Rep. Dem. Congo)
MALAWI – Nell’ultimo decennio, la popolazione è aumentata di oltre un quarto superando i 13 milioni di abitanti, nonostante l’alta incidenza di persone affette dalla sindrome da immunodeficienza acquisita (Sida/aids): lo riferisce il ministro per la Pianificazione economica, Ken Lipenga, comunicando alla stampa i primi risultati del censimento realizzato a giugno e ricordando che nel 1998 gli abitanti del Malawi erano 9,8 milioni.
SUDAN – Un gruppo di uomini armati ha teso un agguato vicino il campo di Geneina Super, nella regione occidentale del Darfur, contro un convoglio di militari della missione congiunta delle Nazioni Unite e dell’Unione Africana (Unamid), ferendo un “peacekeeper” e danneggiando seriamente un veicolo. Lo riferisce il portavoce dell’Unamid, diffondendo un comunicato nel quale ribadisce l’impegno della missione congiunta per ristabilire la pace in Darfur.
SOMALIA – Una nave cisterna filippina, con 23 persone a bordo, è stata sequestrata da uomini armati al largo delle coste somale, nel golfo di Aden. Il cargo trasporta materiali chimici ed era diretto in Asia, secondo l’Ufficio marittimo internazionale, che ha il compito di ridurre le frodi nei traffici navali e ridurre i rischi di pirateria. Tra l’inizio dell’anno e settembre nel mondo si sono registrati 219 atti di pirateria (tra riusciti e falliti), 81 dei quali nel golfo di Aden.
REP. DEMOCRATICA CONGO – Almeno nove persone sono morte a causa di un’infezione di colera che sta colpendo i campi profughi nella provincia orientale del Nord Kivu. Lo riferisce l’emittente radiofonica Okapi, citando il responsabile sanitario provinciale, Dominique Baabo, secondo il quale la situazione epidemiologica nei luoghi dove sono ospitate le persone in fuga dai combattimenti è “molto preoccupante”.[CO]
12 Novembre 2008 alle 09:24
Ciao Francesco, continuo a leggere le notizie preoccupanti che arrivano dal Congo. Vorrei sapere com’è la situazione a Isiro e come stanno vivendo tutti questi eventi i ragazzi della Maison P. Oscar.
Saluti!
Simone
PS: l’orologio di Jean non si è ancora fermato e continua segnare il tempo sulla mia scrivania.