REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO 18 novembre
Migliaia di persone hanno lasciato Kanyabayonga, la città nella parte settentrionale del Nord Kivu dove da ieri sembra convergere l’offensiva dei ribelli del Consiglio per la difesa del popolo (Cndp): lo riferisce l’emittente delle Nazioni Unite ‘Radio Okapi’, secondo la quale nel centro abitato l’atmosfera resta tesa nonostante da alcune ore non si abbia notizia di combattimenti o nuove avanzate. “In città e nella zona circostante – ha detto un funzionario governativo in servizio a Kanyabayonga – non ci sono stati scontri né spari”. Secondo la Monuc, la missione dell’Onu nella Repubblica democratica del Congo, le forze ribelli restano posizionate una decina di chilometri a sud-est dalla città, lungo la strada che porta a Rwindi. Una nota diffusa nel pomeriggio dal Cndp riferiva di alcuni colpi di artiglieria esplosi da unità dell’esercito congolese e sottolineava la volontà dei ribelli di non rispondere alle “provocazioni” e di dare invece “una possibilità alla pace”. Al di là di dichiarazioni strumentali o propagandistiche, l’ipotesi di un negoziato tra i ribelli e il governo congolese resta al centro di complessi tentativi diplomatici. In una conferenza stampa a Nairobi, l’inviato delle Nazioni Unite Olesegun Obasanjo è tornato oggi sull’incontro del fine settimana con il comandante in capo del Cndp: “Laurent Nkunda – ha detto – vuole trattare su problemi politici, economici e di sicurezza”. Secondo fonti Onu citate da alcune agenzie di stampa occidentali, i ribelli chiedono garanzie per una loro integrazione nell’esercito regolare, “negoziati all’estero e con un mediatore neutro”, nonché la cancellazione di alcuni contratti miliardari sottoscritti dal governo congolese con aziende cinesi.[ VG]