INTERVISTA A GIULIA IN PARTENZA PER IL DESERTO DEL SHARAH
Dopo gli anni di postulato con le Piccole sorelle di Gesù a Chiusi,Giulia inizierà il noviziato i primi giorni di Febbraio ,in Algeria a Benì Abes .
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INNAMORATA DEL PIU’ BELLO
“Grazie per questi mesi passati a Chiusi, grazie soprattutto alle sorelle della fraternità ma anche a tutta la comunità parrocchiale per le testimonianze di fede e di amore che mi ha dato”. A raccomandarsi di iniziare così ringraziando è Giulia Divita che, dal 22 luglio 2008, ha passato il periodo del postulato presso la Piccole Sorelle di Gesù e che martedì 29 dicembre ha lasciato Chiusi per vivere il noviziato in Algeria, nel deserto, nella stessa fraternità che fu di Charles de Foucauld e di Carlo Carretto. Durante la S. Messa di Domenica 27 è stata salutata ufficialmente da Padre Daniele a nome di tutta la comunità parrocchiale. Figlia unica di una semplice famiglia di Cassina de’ Pecchi si è laureata alla cattolica di Milano in scienze politiche, che aveva scelto – ci ha confidato – “per stare a contatto con la gente”. Era amche fidanzata, ma tutto questo non la appagava perché era troppo forte in lei il desiderio di aiutare i più deboli e condividere le loro difficoltà e la loro vita. Fa diverse e varie esperienze in Colombia, presso gli Indios, in Tanzania e in Brasile con i bambini più poveri e abbandonati. Ritorna in Italia, inizia a prendere le distanze dal fidanzato e manifesta il suo desiderio di consacrarsi a Dio per tutta la sua vita ai genitori. La mamma le toglie la parola ed il padre rimane profondamente deluso ma resta in contatto con lei. Va in Germania con la Caritas ed insegna ai migrantes. Dopo circa un anno torna in Italia per la morte del babbo, la mamma si riconcilia con lei e madre e figlia vivono insieme quel difficile periodo. Giulia lavora in parrocchia ed insegna religione perché “senza radici non si è missionari” – tiene a precisare. Ricorda il segno prodigioso di una stella cadente che aveva attraversato il cielo del deserto, è impressionata da un’omelia del Cardinal Martini e vede confermata così la sua vocazione alla vita consacrata. Scopre in Charles de Foucauld la sintesi di vita religiosa fatta di preghiera e condivisione con i più emarginati a cui si sente chiamata ed inizia il cammino che la porterà ad essere “piccola sorella di Gesù. Quanto ti è costato lasciare il fidanzato e la mamma ? “Secondo il criterio ignaziano ho scelto tra il bene e il meglio ed il mio meglio è Gesù, che per me è il più bello. Per amore suo desidero condividere la sua passione per gli ultimi. Per donarmi totalmente e nella libertà ho bisogno di un cammino di fraternità e di obbedienza”. Quale consiglio daresti ad un giovane che non sa che fare della sua vita? “Importante è non aver paura di cercare, non sentirsi mai arrivati, credere che il Salvatore è solo Cristo”. Quali sono le caratteristiche che hai colto nella Chiesa di Chiusi Città? “C’è tradizione vissuta, voglia di Chiesa e generosità per le emergenze di carità”. Saluta, sorride, con la pacatezza tipica del suo stile. Il suo passaggio a Chiusi non è stato vano. Ha lasciato quel segno che è tipico delle persone di Dio. Ci piace pensarla nel deserto, di notte, a pregare.
31 gennaio 2010 alle 08:08
Erano molti anni che avevo perso di vista Giulia…. sono davvero felice che abbia trovato la sua strada e le auguro ogni bene Che il Signore l’accompagni e sia sempre con Lei… Antonella
31 gennaio 2010 alle 17:09
finalmente ho notizie di Giulia, credivo fosse ancora in Germania!
ti auguro una vita finalmente serena e piena di gioia come io l’ho trovata nel matrimonio e nella nascita dei miei due figli Luca e Marco
ciao Giulia!