HETTY HILLESUM

«La vera sazietà viene dalla vicinanza di Dio»

( 23 Gennaio 1942 )

Questa notte stavo bene, mi trovavo nel mio piccolo letto “solitario”. Ho di nuovo ringraziato Dio, non per il calore di questo letto o la zuppa ai piselli, ma perché egli ha voluto ritornare ad abitare in me. Non dico mai “grazie” per le buone cose della terra che ricevo da lui e non mi ribellerei il giorno in cui non le possedessi più. Mi dispiace ringraziare per qualcosa che tanti altri non hanno. Perché la ripartizione dei “beni materiali” su questa terra imperfetta è ancora molto cattiva. E il fatto di essere dalla parte dei sazi o degli affamati, è qualcosa che sembra dipendere dal “caso”. Dunque, mai potrei ringraziare per il mio “pane quotidiano”, se sapessi che altri non dovrebbero averne. Ma se un giorno arrivassi a non disporre più di questo “pane quotidiano”, spero di ringraziare lo stesso. Per un’altra cosa. Per il fatto che Dio è in me. E questo non ha niente a che fare con uno stomaco ben “rimpinzato” o meno. O almeno, è quello che affermo adesso, mentre sono vicino alla mia padella bella calda e un’abbondante colazione.

Mio Dio, prendimi per mano!

Mio Dio, prendimi per mano,
ti seguirò,
non farò troppa resistenza.
Non mi sottrarrò a nessuna delle cose
che mi verranno addosso in questa vita,
cercherò di accettare tutto
e nel modo migliore.
Ma concedimi di tanto in tanto
un breve momento di pace.
Non penserò più nella mia ingenuità,
che un simile momento
debba durare in eterno,
saprò anche accettare
l’irrequietezza e la lotta.
Il calore e la sicurezza mi piacciono,
ma non mi ribellerò
se mi toccherà stare al freddo,
purché tu mi tenga per mano.
Andrò dappertutto allora,
e cercherò di non aver paura.
E dovunque mi troverò,
io cercherò
d’irraggiare un po’ di quell’amore,
di quel vero amore per gli uomini
che mi porto dentro.

( HETTY HILLESUM )

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