Archivio della Categoria 'Lettere dal Congo'

Dall’altra parte

lunedì 15 gennaio 2007

GRAZIE!Chi prende parola in congo per prima cosa ringrazia, quindi grazie a tutti voi fin d’ora perché senza di voi queste orme in terra africana sarebbero solo come luce nell’infinito.

Ebbene si…siamo dall’altra parte e ammetto che fa un po’ effetto. Chi lo avrebbe mai detto?Siamo arrivati e già il vivere africano ci ha invaso le ossa, tant’è che solo ora riusciamo a scrivere queste due righe.

Quanti sguardi, quanti sorrisi, quanti brividi, “la vita è un brivido che vola via….” dice una canzone a me cara di Vasco, quanti brividi vissuti in queste poche ore d’Africa, una vera e propria festa fatta di “niente”, ma piena di tantissime cose…le parole del piccolo principe: “non si vede bene che col cuore” trovano qui una concreta attualizzazione.

Quante emozioni che scombussolano le giornate, la natura, i profumi, i suoni, i colori, l’architettura, le strade rosse che per me rimangono uno dei simboli più belli dell’africa. E’ li che avvengono la maggior parte di incontri, é lungo le strade che i bambini giocano corrono, é li che si fa esperienza di viaggio (alla faccia delle nostre “lussuose macchine” che ci hanno inculcato essere indispensabili)

E poi i giovani, casa Oscar, voglia di giustizia e pace, sono giocani come noi stesse ambizioni stessa voglia di vivere, stessa voglia di dar un senso alla vita.

Avrei voglia di raccontare ogni attimo, ma ogni attimo è vita e la vita è vivere, e in più trovo attuali le parole di un amica di san marino quando dice che l’africa ha bisogno di sedimentare nel cuore prima di rivelare quello che di grande ha da insegnarci.

Brevi pensieri colorano questa notte congolese, ormai la batteria è alle corde quindi vi saluto a tutti un forte abbraccio e per le mamme più premurose dico che il viaggio, se pur lungo e un po’ faticoso è andato molto bene stiamo tutti e quanti molto bene, mangiamo altrettanto bene e anche p. Francesco l’abbiamo trovato in gran forma il lavoro con gli studenti l’ha ringiovanito e la sua accoglienza ci ha fatto sentire già di loro.

Spero a presto con altri pensieri e attimi di vita……vi voglio bene Samuele

L’EPIFANIA NON E’ LA BEFANA PER MOLTI BAMBINI DEL MONDO

venerdì 5 gennaio 2007
» 2007-01-04 15:58 NEL SUD DEL MONDO LA POVERTA’ ‘SPEGNE’ LE MENTI DEL DOMANI
ROMA – Potrebbero essere i medici, gli insegnanti o gli scienziati di domani, avere un ruolo attivo e importante nella società per dare impulso allo sviluppo del proprio paese, ma per oltre 200 milioni di bambini nel mondo il destino è già segnato prima dei cinque anni: infatti, condizioni di vita disagiate non permettono loro di sviluppare a pieno le proprie potenzialità in un periodo critico per lo sviluppo cognitivo, condannandoli a divenire studenti svantaggiati e adulti con uno scarso peso nel mondo del lavoro. E’ la denuncia riportata sulle pagine della rivista ‘Lancet’ con tre studi dedicati ad indagare la dimensione del problema, capirne le cause e decidere gli interventi risolutivi da mettere in atto.

Tra le cause principali del mancato sviluppo cognitivo di questa moltitudine di piccoli, si segnalano l’esposizione a sostanze nocive spesso presenti nell’acqua bevuta, carenze nutrizionali, povertà, scarsa interazione con i familiari e quindi assenza degli stimoli giusti per ‘nutrire’ la mente. Al primo posto in questa infausta classifica ci sono i bimbi dell’Asia del Sud (89 milioni di piccoli a rischio) e dell’Africa Sub-sahariana che è la regione con la più alta percentuale di piccoli svantaggiati, spiega uno dei responsabili della ricerca, Sally Grantham-McGregor, della London School of Tropical Medicine and Hygiene in Gran Bretagna.

Seguono altri dieci paesi: India, Nigeria, Cina, Bangladesh, Etiopia, Indonesia, Pakistan, Repubblica Democratica del Congo, Uganda e Tanzania, in cui si contano 145 milioni di piccoli ‘cervelli’ negati, ovvero il 66% del totale di 219 milioni di bimbi stimati. Solo di recente la prestigiosa rivista britannica Lancet aveva pubblicato un’inchiesta shock in cui si stimavano oltre 6 milioni annui di morti in età infantile potenzialmente prevenibili. Ma questo terribile dato, dicono oggi gli autori del nuovo studio, è solo la punta di un iceberg. “Abbiamo eseguito una stima conservativa – spiegano gli esperti – in base alla quale più di 200 milioni di bimbi sotto i cinque anni non ce la fanno a raggiungere le proprie potenzialità di sviluppo cognitivo”.

Tra le cause di questo stop della crescita cognitiva dei piccoli, quindi, in primis carenze nutrizionali (di iodio e di ferro per esempio) in un’età cruciale per la crescita cerebrale, nonché esposizione a sostanze nocive come piombo e arsenico, malattie infettive come malaria e AIDS. Ma non solo: anche depressione materna e mancanza di stimoli socio-emotivi spengono anzitempo la favilla dello sviluppo delle menti di domani. La povertà, quindi, rapisce giovanissime le menti in erba, con conseguenze disastrose: gli esperti hanno infatti analizzato numerosi studi evidenziando una netta associazione tra sviluppo cognitivo precoce e successo scolastico negli anni a venire.

Ne emerge un quadro inquietante: questi bimbi sono destinati ad essere studenti svantaggiati e nel mondo del lavoro la perdita di potenzialità umana si traduce, secondo le stime di Lancet, in una perdita reddituale di oltre il 20%, quota che, quando moltiplicata per grandi numeri, ha un impatto gravoso sullo sviluppo globale del paese di provenienza. Inoltre, spiega Grantham-McGregor, “questa impossibilità di raggiungere il proprio completo sviluppo cognitivo ha un peso enorme sulla trasmissione intergenerazionale della povertà”. Per ridare un futuro a questi bambini servono dunque programmi integrati che comprendano non solo un’istruzione adeguata ma anche un forte impegno contro povertà, malnutrizione, carenze sanitarie e anche un supporto alle famiglie, ‘trampolino’ per lo sviluppo socio-emotivo. 

 

GRAZIE

venerdì 29 dicembre 2006

Grazie per le preghiere che si sono elevate verso il cielo per e con mio fratello Cesare.Qui’ a Isiro c’è la bella usanza di vivere i momenti forti della vita come la nascita e la morte tutti assieme e cosi’ con grande sorpresa ieri sera sono venuti a pregare e vegliare con me tutte i rappresentanti religiosi della città.E’ arrivato per primo il Vescovo e poi tutte le suore delle varie congregazioni,rappresentanti delle varie comunita’ Parrocchiali ,molti giovani dell’universita’,e un gruppo musicale con la corale che per tre ore hanno cantato ,pregato e danzato.Ho dovuto raccontare per un ora la vita della mia famiglia,e sopratutto i particolari della vita di mio fratello.Per la famiglia allargata africana il fratello Maggiore è piu’ importante del padre.La veglia è continuata fino a mezzanotte ed è terminata con il pranzo in comune.E’ stato davvero tutto molto emozionante e toccante,come si condividono i momenti di festa assieme cosi’ anche il dolore viene portato assieme come in una grande famiglia.Il Vescovo a pregato e benedetto tutti al termine della  MATANGA ?cosi’ si chiama questa stare assieme per condividere la sofferenza dei fratelli.Grazie anche a tutti voi che mi avete scritto per essere vicini a me a mia cognata Maria Rosa e la figlia Silvia.Grazie in particolare a Francesco e Maria Grazia che rappresenteranno al funerale tutti gli amici di Re,mio fratello nel 1970 ci aiuto’ a realizzare un sogno di fraternita’ e comunione regalandoci una cascina nella zona di Mercato Saraceno dove ancora giovani di tutte le parti d’italia si incontrano per stare assieme .

GRAZIE

E°IL NATALE DEL SIGNRE .’’VIVIAMO NEL MONDO PRESENTE COME UOMINI RAGIONEVOLI ,GIUSTI E RELIGIOSI……..E RAGGIUNGERE LA FELICITA’ CHE NOI SPERIAMO.” S.PAOLO

mercoledì 20 dicembre 2006

E°IL NATALE DEL SIGNRE .’’VIVIAMO NEL MONDO PRESENTE COME UOMINI RAGIONEVOLI ,GIUSTI E RELIGIOSI……..E RAGGIUNGERE LA FELICITA’ CHE NOI SPERIAMO.

 

 

‘’Non abbiate paura perché vi annuncio una buona notizia una grande gioia per tutto il popolo OGGI vi è nato il ALVATORE.’’

 

L’angelo dell’annucio della gioia è ancora in mezzo a noi se sappiamo ascoltarlo nel silenzio del nostro cuore.

Allora priama di tutto facciamo silenzio e nel buio delle nostre difficolta’ si aprira’ uno squarcio di luce e sara’ la pace quella vera,la gioia quella semplice di chi spera solo nel Signore che viene e che a Lui nulla è impossibile.

 

Qui’ in mezzo ai poveri non si fanno gli auguri di Natale perché

È sempre Natale ,si spera sempre e solo nella provvidenza e nel Signore che lo si sente vivo in mezzo a noi.

Non si fa il presepio perché :la capanna è la’ sempre presente ai nostri occhi è la nostra casa, le luci sono meravigliose è Dio che le ha create all’inizio del mondo;in queste notti le stelle sembrano brillare di una intensita’nuova e piu’ forte.E gli animali sempre in primo piano ovunque ti muovi,colombi,galline ,maiali,capre….Gli uomini gioiosi e pieni di speranza che vanno sempre…….sempre in movimento alla ricerca della novita’ ,della salute,della manioca,del pundu,di ombra ,di pace,di una voce da ascoltare di un orecchio attento a sentire i loro problemi; tutti immersi in una vita semplice ,povera ,vera piu’ che mai.E Gesu’ bambino?
Tanti ,troppi Gesu’bambini poveri nudi mmalati ,veri veri Gesu’ bambini.Qui’ a Isiro sto contemplando il piu’ grande presepio vivente del mondo, e a nessuno viene in mente di venirlo a vedere forse è un presepio troppo scomodo e urterebbe la sensibilia’ di tanti amici cristiani che preferiscono le statuette in legno pregiato della Val Gardena.

 

Qui’ ancora il Natale non ce lo hanno rubato e sono felice di viverlo cosi’. Tutti continuano a vivere la semplicita’ di vita di tutti i giorni e la gioia di questa festa è veramente solo profondae interiore esplode nel canto e nella preghiera quando ci si riunisce in chiesa per la Messa è qui’ che si scatena la gioia  vissuta nella fede e nella speranza.

 

Ecco il Natale ad Isiro, con i giovani ,prima di partire per le comunita’ di foresta dove celebrero’ le Messe di Natale,faremo la Messa e una piccola festicciola con qualche banana fritta e arachidi ,cio’ che qui’ non manca mai sara’ la musica e la danza.

 

Il giorno di Natale vi ricordero’ tutti nella S:Messa che celebrero’ in ua comunita’ in foresta lontana 50KM.partiro’ gia’ sabato per starecon i cristiani un po’ di tempo e fare le confessioni.Termino benedicendovi tutti e lasciandovi alla contemplazione delle ultime belle foto prese ,andando a celebrare la Messa della 3 dom. di Avvento.Finalmente grazie ad un ponte troppo piccolo per cui la macchina non passava o potuto fare alcuni Km.a piedi meditando e osservando le realta’ meravigliose di questa natura cosi’ rigogliosa

 

A voi titti alle vostre famiglie tanti auguri e ancora

GRAZIE DI ESSERE MISSIONARI CON ME ,vi sento davvero vicini e cio’ mi incoraggia molto a continuare gioioso e ottimista il io servizio di EVANGELIZZAZIONE E PROMOZIONE UMANA QUI’ TRA I NOSTRI FRATELLI CONGOLESI.

 

Vostro AMICO Missionario P.FRANCESCO GIULIANI

 

 

COSI’ HO INIZIATO L’AVVENTO

venerdì 8 dicembre 2006

E’ molto impotante per me vivere anche lla dimensione pastorale e liturgica.La mia comunita’ sono i giovani studenti di Isiro ,ho già proposto loro la S:Messa dello studente che celebriamo la domenica pomeriggio alle 16 e gia’ domenica scorsa c’era un bel gruppo che ha animato con canti e omelia partecipata la S.Messa della prima dom di avvento.Al mattino presto però sono andato in una comunità cristiana(cappella) lontana una trentina di km. da isiro a confessare e celebrare.Il percorso era molto impervio come vedete dalle foto,ma la gioia di quei cristiani che da 2 anni non ricevevano l’Eucarestia compensa tutte le fatiche del viaggio.Abbiamo pregato,cantato ballato assieme,e la festa è veramente grande ho pregato anche per tutti voi.

Del viaggio ho preso per voi delle foto che vi mando

COME VIVERE UN NATALE DIVERSO?VIVERLO IN COMUNIONE CON I PIU’ POVERI

sabato 25 novembre 2006

Fraternité juvénile de formation humaine et spirituelle ‘’ p. Oscar ‘’
Missionnaires de la Consolata
Isiro -R .D. Congo-

Ho sempre insistito nel dirvi che partivo anche per voi e con voi ed allora che ne dite ora di collaborare come potete ad essere missionari con me?

Ecco allora alcune proposte concrete:
1)Problema:strumenti per lo studio,altri libri sono molto difficili da recuperare e portare qui’ dalla Francia o dal Canada’ anche se mi sto adoperando per farne arrivare altri via mare,ma ho avuto un’idea ,visto chequi’ ad Isiro esiste gia’ un server e funziona quindi internet perché non mettere al centro ‘’P.Oscar’’ una biblioteca universale la piu’ grande del mondo via internet si raggiungono tutte le biblioteche del mondo? Nella foresta del Congo lontano da tutti e da tutto senza mezzi di comunicazione ,installare lo strumento di comunicazione piu’potente e cosi’ raggiungere tutto il mondo per conoscerlo e cosi’ creare reti di conoscenza di amicizie,di solidarieta’ di fraternita’.Ecco allora la richiesta precisa:ci occorrono computer portatili che possano gestire INTERNET ,un finanziamento di 2000€ annui per il canone di abbonamento.

2°)Problema:mantenimento della casa e dei giovani:
una rete di amici di buona volonta’che desiderano dare solo il soperfluo per i nostri fratelli Congolesi che sono stati meno fortunati di noi a nascere ad Isiro e che per tanti anni molte nazioni europee hanno sfuttato questa zone prelevando materie prime costosissime lasciando in cambio malattie e qualche specchietto ,caramelle o sigarette ………… Dopo aver fatto qualche calcolo ho visto che
con 200 € si puo’mantenere un giovane all’universita’ ed abitare qui all’interno della casa Oscar(Iscrizioni universitarie,mangiare,5€ al mese per le spese varie)
I ragazzi si fanno da mangiare da soli si organizzano per avere un po’ di prodotti del’l’orto che come vedrete dalle foto fanno nel tempo di riposo.
I ragazzi che non abitano qui’ ma vivono fuori ma che in qualche modo aiutiamo nelle spese universitarie,
spendiamo 100 €.

3°) Problema cerco un giovane volonteroso che vengaperun mese a fare ad installare i computer e ad insegnare ad alcuni giovani che gia’ sanno un po’ come gestire il centro informatico.
Interessante sarebbe lanciare questa mia proposta all!universita’ di informatica di Cesena sarebbe proprio un bel gemellaggio,se chi legge pio’ aver agganci all’universita’ per piacere mi aiuti.

SE ANCHE VOI SOGNATE CON ME UNA SOCIETA’ MONDIALE PIU’ FRATERNA GIUSTA E PACIFICA ALLORA SONIAMO ASSIEMA E IL SOGNOSI REALIZZERA’


Il riferimento per inviarmi aiuti è il nostro amico MAURIZIO BATTISTINI CHE E’ ORA DIVENTATO DIRETTORE DELLA BANCA ………………

TELL……………….CELL…………………

Vi saluto Benedicendovi e che Maria Consolatrice protegga sempre la vostre Famiglie e i Giovani
P.Francesco Giuliani
Missionario della Consolata
Ad Isiro Rep. Dem. Congo ex Zaire
Facciamo sempre tutto per amore e solo per amore
P.Francesc


Bienheureuse Anuarite
Servir avec joie

MIO INCARICO A ISIRO FRATERNITA’ CASA OSCAR

sabato 25 novembre 2006

More... Fraternité juvénile de formation humaine et spirituelle ‘’ p. Oscar ‘’

Missionnaires de la Consolata

Isiro -R .D. Congo-



PRESENTAZIONE GENERALE DEL MIO SERVIZIO
IN R.D.CONGO-ISIRO-

Sono ad Isiro dal 27 ottobre, una cittadina al nord ovest del grande Congo, ex Zaire. Quanti abitanti?Nessuno lo sa, tutti dicono cifre, io vi dico 200.000 sicuramente molte migliaia in piu’.E’la città capoluogo della regione.

E’ la città piu’grossa di tutto il nord ovest, ci sono due Km.di strada asfaltata e tutto intorno la foresta equatoriale.

Le strade che dovrebbero collegarla a Kisangani sono impraticabili con macchine e camion solo con biciclette e piccole moto. C’è un aeroporto, piccolo non attrezzato e quasi una volta la settimana, salvo eccezioni più numerose della regola, atterra con molte difficoltà un aereo proveniente da Kisangani.

L’università è frequentata da molti studenti, anche se il prezzo di iscrizione è proibitivo per chi, lavorando una giornata, guadagna 1$. Si danno le lauree triennali in medicina, diritto, scienze infermieristiche ,scienze dell’educazione, lingue, scienze religiose, psicologia,economia,agraria per ora ho scoperto solo queste. L’andamento accademico è a singhiozzo per mancanza di professori, spesso questi vengono da Kinshsasa, finiti i loro corsi nelle università della capitale, arrivano, resto venti giorni danno il loro corso e se ne vanno lasciando i giovani, con un gran mucchio di appunti, perché libri non ce ne sono e ritornano dopo alcuni mesi a dare gli esami.Oggi nel nostro centro ho visto un gruppo di studenti che studiavano anatomia, tutti avevano i loro appunti e mettendoli assieme cercavano di ricomporre il corpo umano……

L’unica biblioteca con 2000 libri è la nostra del centro ‘’P.Oscar’’, luogo in cui si puo’ studiare anche fino alle 22 grazie ai pannelli solari e batterie installati dai padri.

Al mattino, la biblioteca è gremita di professori che si preparano le lezioni, di pomeriggio e la sera è il turno degli studenti, spesso la sala è tanto piena che gli ultimi arrivati prendono il libro e si mettono fuori sotto il neon esterno a leggere.

Due libri nuovi arrivati dalla Francia pochi giorni fa’, sono stati lateralmente assaltati da una ventina di giovani, interessati a fare ricerche piu’aggiornate di medicina.

La foresta è molto abitata. Nelle missioni di foresta i padri Missionari della Consolata esercitano il loro servizio di Evangelizzazione e promozione umana.

Dopo le ultime guerriglie di qualche anno fa’, sono rimasti solo Missionari africani e qualche Missionario europeo e Canadese, un po’ tutti pazzi e vecchi come me.

I padri nelle Missioni già lavorano da anni e quindi hanno costruito ospedali, scuole dispensari chiese, e tutto funziona molto bene grazie anche agli innumerevoli aiuti ricevuti…anche da voi.

La Pace sembra essere all’orizzonte, ci sono state le elezioni democratiche e hanno eletto Kabila come presidente. Ora resta a fare il lavoro piu’grande e difficile formare dei cittadini che rispettino la democrazia e vivano in pace; cittadini giusti onesti,capaci di far crescere il paese economicamente.( Il Congo, come sapete, è uno dei paesi piu’ricchi al mondo di materie prime: la nostra zona per es.è ricchissima d’oro e di diamanti, pensate che per venire qua ho dovuto chiedere un permesso speciale dal governo essendo una zona particolare , e ricchissima).

La chiesa locale e i Missionari della Consolata hanno preso come priorità in questi ultimi anni, promuovere con tutti i mezzi la cultura. Il modo primo e piu’semplice che si è adoperato è stato aiutare i giovani a continuare gli studi fino ad avere una laurea.

Molti giovani anche della foresta hanno fatto le scuole secondarie e non avendo le possibilità di frequentare l’università, che si trova solo qui’ a Isiro.

All’eta’di 19 anni ritonavano in foresta a fare i campi, nella migliore delle situazioni, altrimenti erano arruolati da teste calde di guerriglieri e incominciavano a fare disordini un po’ ovunque.

Ecco allora, la fantasia dei Missionari, hanno pensato di costruire qui’ a Isiro una specie di collegio dove i giovani possono venire ad abitare e frequentare L’Università.

Hanno costruito una bella casa grazie agli aiuti arrivati un po’ da tutte le parti.

Dopo tutta questa descrizione avete capito il mio nuovo servizio qui’ a Isiro, sono stato incaricato di accompagnare la trentina di giovani che ogni anno frequenteranno le varie facoltà.

Accompagnarli nel loro cammino di crescita umana e spirituale, e io penso di potermela ‘’cavare’’, ma a quanto pare devo interessarmi anche di aiutarli a pagare gli studi, e il materiale occorrente per farlo, compreso il mangiare una volta il giorno, come qui’ fanno tutti.

Ed è proprio questo ultimo servizio che non mi sento troppo esperto, ma ho accettato l’incarico perché credo nella provvidenza e nella generosità delle nostre comunità.Sopratutto che oggi comprendiamo tutti come lo sviluppo di un paese passa attraverso la possibilità che hanno i giovani di conoscere imparare; quando si sviluppa l’intelligenza e la conoscenza si finisce sempre per Amare.
Il mio incarico prevede anche di dover seguire tanti altri giovani che non potendo alloggiare alla fraternità casa Oscar,.

hanno trovato alloggio in citta’ presso amici e conoscenti ma sono aiutati materialmente e nella loro crescita umana e spirituale da noi Missionari della Consolata, per ora ne ho gia’ incontrati un’ottantina.

La casa porta il nome di P.Oscar,Missionario della Consolata medico che ha costruito un grande ospedale nella foresta nei pressi di Isiro , Nesu,e quando lo ebbe terminato ,mori’ all’eta’ di 43 , un esempio per tutti noi Missionari di dedizione e amore per gli ammalati ,i bambini i piu’ poveri per i quali lui ha consumato la sua giovane vita.Tra i giovani che studiano e vivono alla fraternita’ ci sono sempre un bel numero di studenti che frequentani la facolta’ di medicina e scienze infermieristiche,proprio per continuare a vivere lo spirito di dedizione del Padre Missionario medico a Nesu e sepolto tra la gente che ha amato fino alla fine.

GRAZIE DI ESSERE MISSIONARI CON NOI

GRAZIE DA ME E DA TUTTI I BAMBINI DI ISIRO

lunedì 20 novembre 2006

Ho partecipato anch’io come ho potuto cioè con la preghiera all’asta di beneficenza organizzata dal Rotari club di Gambettola ieri sera e quasi in diretta ho saputo della grande partecipazione attiva e generosa .Vorrei a nome di tutti i bambini che potranno studiare in una bella scuola nuova ringraziara prima di tutto il presidente Riccardo Pascucci e sua moglie Giustina che sono stati con me gli ideatori di questo progetto.Il gruppo della Mondialità che già da alcuni anni si impegna a vivere concretamente la fraternità universale promovendo progetti e visitando incontrando giovani di altri paese per uno scambio di speranza e coraggio.Il Comune di Gambettola che come sempre si distingue nell’aiutare tutti coloro che promuovono iniziative di solidarietà.E non per ultimi Ringrazio tutti voi che generosamente avete portato a casa un’opera d’arte intrisa di generosità e amore ,resti sempre il segno della pace e della solidarietà nella vostra famiglia.

Coraggio allora perchè aiutiamo questo paese che esce da 5 anni di guerra e ci auguriamo che possa iniziare un periodo di pace e concordia ,e noi sappiamo come il fuoco una volta acceso e difficile spegnerlo.Noi vogliamo accendere il fuoco della speranza nel cuore di ogni uomo affinchè la pace la giustizia e l’amore regni nel mondo tutto.Grazie ancora a tutti di essere Missionari con noi,e che la Vergine Consolata benedica sempre le vostre famiglie.P.Francesco che non vi dimentica.

RINGRAZIAMO IL SIGNORE DELLE SUE BENEDIZIONI

lunedì 20 novembre 2006

cARISSIMI,vi avevo chiesto preghiere e digiuno per le elezioni presidenziali quì in Congo ,e so che voi vi siete impegnati a farlo :Con la gioia nel cuore e con tanta riconoscenza vi annuccio che tutto è finito nell’ordine la giustizia e la pace.Sono stati pubblicati i risultati e Kabila è stato eletto con il 58 % di voti contro il 42% di Bemba ,grazie allora alla Benedizione del Signore e alle vostre preghiere:Continuiamo ad essere uniti nel vivere la giustizia e la pace per accompagnare questo popolo enl crescere pacificamente nel cammino democratico intrapreso.E’ stato davvero un trionfo della pace ,pochi disordini e tanta gioia nell’avere il nuovo presidente.

PER ORA SOLO ALCUNE FOTO DELLA CASA DELLA FRATERNITA’

martedì 14 novembre 2006

Carissimi presto vi descrivero’ bene che cosa è la casa della fraternità che da qualche giorno dirigo e abito durante tutta la giornata ,alla sera.torno a dormire nella casa dei padri poco lontano dalla fraternità.Anche questa settimana siamo un po’ in tensione perchè dovrebbero dichiarare ufficialmente il nuovo presidente della Repubblica e naturalmente chi perde non ci sta( tutto il mondo è paese)comunque qui’ non stare al gioco democratico significa poi sparare non cartuccie di parole amare e offensive ma cartuccie vere,quindi continuiamo a pregare.Domani p dopo vi inviero’ anche la meditazione che so che leggete il venerdi’ sera con P.Antonio ,grazie per essermi sempre cos’i vicini mi fa molto bene.Grazie di essere Missionari con me.I bimbi che vedete non sono nella casa ma in un centro ,orfanotrofio qui’ vicino.Attendo vostri scritti.vi abbraccio tutti P.Francesco.

E qui’ continua a diluviare e non fa’ nemmeno troppo caldo.