NOTIZIE DALL’AFRICA ( GIBUTI -ERITREA DISCUSSUONI SUI CONFINI)(DUE SUORE MORTE)
venerdì 9 maggio 2008
9/5/2008 18.51
PER ERITREA “NESSUN PROBLEMA AL CONFINE”, GIBUTI RIBADISCE VIOLAZIONE
“Non ci sono problemi con Gibuti, non ce ne sono mai stati” ha sostenuto Grirma Asmerom, ambasciatore eritreo presso l’Unione europea, in reazione alle accuse di Gibuti, secondo cui l’esercito eritreo avrebbe sconfinato e costruito postazioni militari difensive all’altezza di Ras Doumeira. Tre giorni fa il ministro degli Esteri di Gibuti aveva interpellato sulla questione il Consiglio di sicurezza dell’Onu, dopo averlo fato con l’Unione africana (UA) e la Lega Araba. Oggi in alcune interviste alla stampa internazionale il presidente di Gibuti, Ismael Omar Guelleh, ha ribadito che l’esercito eritreo ha violato l’integrità territoriale del proprio paese e che “i due eserciti si trovano l’uno di fronte all’altro” in un clima “non amichevole”, pur ammettendo che finora non c’è stato da parte dei militari eritrei alcun atteggiamento bellicoso. Secondo Guelleh, Asmara è al corrente dei lavori in corso al confine ma il presidente Asayas Afeworki non sembrerebbe capire che i suoi militari si trovano in territorio straniero. Doumeira è un piccolo villaggio di confine abitato da gente di etnia afar.
BREVI DALL’AFRICA (Camerun, Namibia, Kenia, Kenia 2)
Altro, Standard
CAMERUN – I prezzi dei generi alimentari non sono diminuiti, nonostante le misure prese a inizio marzo dopo le proteste per il carovita che hanno causato almeno 40 morti: la denuncia è delle associazioni della società civile camerunese. Il governo aveva annunciato la diminuzione del prezzo del riso, che era aumentato del 40 per cento tra settembre dell’anno scorso e febbraio, ma, se a marzo un chilogrammo costava tra i 273 franchi (0,41 euro) e i 499 franchi (0,76 euro), oggi nei supermercati un pacco viene acquistato per 585 franchi (0,89 euro).
NAMIBIA – Un esteso studio di valutazione sulla sicurezza alimentare nazionale sarà condotto dal Programma alimentare mondiale (Wfp), dopo che l’Unità di gestione delle emergenze (Emu) ha comunicato che in Namibia sarà “molto probabile” una crisi alimentare, a causa delle recenti inondazioni e della crisi del carovita internazionale. Gabriel Kangowa, direttore dell’Emu, ha detto che la valutazione sarà incentrata sulla condizione delle famiglie: “Vogliamo studiare le loro necessità e il modo in cui stanno affrontando il problema”, aggiungendo che ci sono state “buone piogge, ma hanno rovinato molti raccolti e alcuni campi sono stati completamente sommersi dall’acqua”.
KENIA – I nomadi del nord-est sono tra coloro che soffrono di più a causa dell’aumento dei prezzi alimentari. A El Ram, un isolato insediamento semi-nomade a 80 chilometri dalla frontiera con la Somalia, le popolazioni nomadi vendono il latte e il bestiame, ma molte persone sopravvivevano solo grazie agli aiuti distribuiti dalle Nazioni Unite. In seguito alle violenze cominciate dopo le elezioni presidenziali di dicembre, però, i camion che trasportano gli aiuti e i prodotti commerciali da Mombasa sono stati bloccati per motivi di sicurezza. “La vita della pastorizia è ora un dilemma” ha detto Abdul Sheikh, che si occupava di distribuire gli aiuti per conto delle Nazioni Unite, aggiungendo che il crescente numero di insediamenti, l’aumento della popolazione e la riduzione del numero di animali mettono a rischio la sopravvivenza di queste popolazioni dedite alla pastorizia.
KENIA – 30.000 ettari coltivati a mais nella regione del monte Kenya, sono stati distrutti da un invasione di vermi soldato (Pseudaletia unipuncta), mettendo in serio rischio la sicurezza alimentare del paese.”Abbiamo preso delle misure per evitare che questa specie distruttiva di vermi si diffonda dappertutto: i nostri funzionari hanno usato immediatamente gli insetticidi chimici”: l’ha detto Wycliffe Ogalo, amministratore locale. La crisi politica che si è sviluppata in Kenia dopo le elezioni di dicembre ha danneggiato la produzione agricola interna, contribuendo a far diminuire le previsioni di crescita del paese dal 7% al 4,5%.[CO]
TANZANIA
9/5/2008 20.02
DUE MISSIONARIE MUOIONO IN INCIDENTE STRADALE
Ci sono anche due suore missionarie tra le 15 vittime del grave incidente stradale avvenuto questa mattina nel centro della Tanzania. Lo riferiscono fonti religiose locali, precisando che le due religiose – suor Neeta Baa delle Suore di Maria Immacolata, originaria dell’India, e Suor Renita, delle Salesiane di Don Bosco – si trovavano a bordo dell’autobus che collega le città di Morogoro e Dodoma e che stamani ha avuto uno scontro frontale con un camion, provocando la morte di 15 passeggeri. Secondo il Catholic information service for Africa (Cisa), le due suore si trovavano nei primi posti dell’autobus e sarebbero morte sul colpo al momento dell’incidente. I funerali delle due religiose si terranno domani a Dodoma. [CC]

