Archivio di dicembre 2006

AUGURI DI UN FELICE E SANTO 2007- domenica 31 dicembre FESTA DELLA SACRA FAMIGLIA -1° GENNAIO GIORNATA DELLA PACE

venerdì 29 dicembre 2006

FESTA DELLA SACRA FAMIGLIA
LETTURE
Prima: 1Sam 1, 20-22.24-28;
seconda: 1Gv 3, 1-2.21-24
Vangelo: Lc 2, 41-52
NESSO TRA LE LETTURE
Quale altro concetto può riassumere i testi di questa domenica, se non quello della famiglia? Si parla della famiglia di Dio: Dio Padre, il Figlio di Dio, e gli uomini resi figli di Dio per mezzo della fede (seconda lettura, vangelo). Nella prima lettura e nel vangelo si menzionano due famiglie, tra le quali sembra esserci un certo parallelismo, con alcune somiglianze e con molte differenze. Sono la famiglia di Anna e quella di Maria. Ad entrambe le donne, Dio concesse un figlio in un modo singolare. Il profeta Samuele ad Anna, Gesù di Nazaret a Maria.
Fare famiglia. Cioè, costruire giorno dopo giorno, mattone dopo mattone, l’edificio familiare. La famiglia si costruisce con la collaborazione di tutti i suoi membri, e compiendo ciascuno le sue proprie funzioni di padre, madre e figli. Se le funzioni o i ruoli si traspongono o si alterano, non si costruisce la famiglia. Per esempio, se i genitori sono quelli che obbediscono ai capricci del figlio o dei figli, o se i figli soffrono non poche volte i capricci dei genitori (divorzio, un’amante…). L’edificio della famiglia non si finisce mai di costruire, è un compito di tutta la vita. È un compito che esige il sacrificio degli uni e degli altri (sposi, genitori, figli) per rendersi scambievolmente tutti felici.

Salvate la famiglia! Che la famiglia sia attaccata da molte parti, risulta alquanto ovvio. Che fino ad ora l’istituzione familiare abbia resistito bene agli attacchi, benché molti siano caduti nella battaglia, è anche vero. Sembra sempre più chiaro a politologi, sociologi, e ad uomini dei mezzi di comunicazione di massa, che la voce unanime della Chiesa cattolica, da sempre, ma più intensa a partire dal secolo XX, per salvare la famiglia, per salvare la società e l’uomo, sia una voce profetica e piena di sapienza, che si deve ascoltare. Al momento di portare a termine il giubileo dell’Incarnazione del Verbo, la Chiesa e tutti gli uomini retti e giusti, debbono levare la loro voce molto in alto per gridare: “Salviamo la famiglia!”. Si deve salvarla dal linguaggio equivoco che la insidia da ogni parte. Si deve salvarla da tutti i virus che la distruggono: divorzio, infedeltà, mentalità edonista, individualismo egoista. Si deve salvarla promuovendo il senso della famiglia, valutando la ricchezza umana e spirituale della famiglia. Si deve salvarla formando i giovani nell’amore, nella responsabilità, nel dono di sé e nella capacità di donazione. Si deve salvarla, offrendo diversi modelli di autentica famiglia. Nessuno se ne escluda. Ciascuno ha la sua parte in questo grande compito di salvare la famiglia.
 

 

 

 

 

 

 

 

GIORNATA MONDIALE DELLA PACE
Santa Maria Madre di Dio
LETTURE

 

Prima: Num 6,22-27

Seconda: Gal 4,4-7

Vangelo: Lc 2, 16-21

 

 

NESSO TRA LE LETTURE

 

Una vena sotterranea unisce le letture: la signoria di Dio, che acquista la sua forma più perfetta nella pienezza dei tempi, quando Dio, per mezzo dell’incarnazione di suo Figlio, fa partecipe l’uomo della sua signoria adottandolo come figlio. Nella prima lettura per tre volte si ripete la parola Signore: “Il Signore ti benedica… il Signore faccia brillare il suo volto su di te…il Signore ti mostri il suo volto”. Nel versetto precedente al testo evangelico della liturgia i pastori si dicono gli uni gli altri: “Andiamo a Betlemme a vedere ciò che il Signore ci ha annunciato”, e nel v.20 san Luca commenta: “I pastori ritornarono lodando Dio perché tutto ciò che avevano visto e udito corrispondeva a quanto avevano detto loro”. Infine, nella lettera ai galati non appare la parola Signore, ma il concetto: il Figlio di Dio, tramite l’incarnazione, si fece schiavo della legge perché noi, soggetti a questa legge, fossimo liberati. Nel battesimo, lo Spirito Santo è inviato ai nostri cuori per trasformarci da schiavi in figli. In quanto figli, partecipiamo della signoria di nostro Padre Dio sulla legge.

 

 

 

AUGURI A TUTTI DI UN FELICE E SANTO ANNO 2007
 

GRAZIE

venerdì 29 dicembre 2006

Grazie per le preghiere che si sono elevate verso il cielo per e con mio fratello Cesare.Qui’ a Isiro c’è la bella usanza di vivere i momenti forti della vita come la nascita e la morte tutti assieme e cosi’ con grande sorpresa ieri sera sono venuti a pregare e vegliare con me tutte i rappresentanti religiosi della città.E’ arrivato per primo il Vescovo e poi tutte le suore delle varie congregazioni,rappresentanti delle varie comunita’ Parrocchiali ,molti giovani dell’universita’,e un gruppo musicale con la corale che per tre ore hanno cantato ,pregato e danzato.Ho dovuto raccontare per un ora la vita della mia famiglia,e sopratutto i particolari della vita di mio fratello.Per la famiglia allargata africana il fratello Maggiore è piu’ importante del padre.La veglia è continuata fino a mezzanotte ed è terminata con il pranzo in comune.E’ stato davvero tutto molto emozionante e toccante,come si condividono i momenti di festa assieme cosi’ anche il dolore viene portato assieme come in una grande famiglia.Il Vescovo a pregato e benedetto tutti al termine della  MATANGA ?cosi’ si chiama questa stare assieme per condividere la sofferenza dei fratelli.Grazie anche a tutti voi che mi avete scritto per essere vicini a me a mia cognata Maria Rosa e la figlia Silvia.Grazie in particolare a Francesco e Maria Grazia che rappresenteranno al funerale tutti gli amici di Re,mio fratello nel 1970 ci aiuto’ a realizzare un sogno di fraternita’ e comunione regalandoci una cascina nella zona di Mercato Saraceno dove ancora giovani di tutte le parti d’italia si incontrano per stare assieme .

GRAZIE

UNA PREGHIERA PER MIO FRATELLO CESARE CHE E’ NATO AL CIELO IERI

giovedì 28 dicembre 2006

Dopo le gioie del Natale ho pensato di comunicarvi anche la mia sofferenza che sto vivindo oggi.

Mi ha dato sempre tanta speranza era molto buono e sempre ottimista,mi ha insegnato ad avere sempre uno sguardo positivo sulla realta’.Anche quando le cose non andavano troppo bene mi diceva,sono sempre stato bene e in pace con tutti sopratutto con il Signore ed allora cosa voglio di piu’? Sapeva vedere l’essenziale in un modo meraviglioso anche da anziano com’era ormai,non l’ho mai sentito lamentarsi ,ma era sempre riconoscende alla provvidenza che ringraziava costantemente.Una figura di uomo dovvero come vorremmo trovarne spesso sulla nostra strada.Forse un uomo di altri tempi ,non so ,so solo che andavo a trovarlo a Savonera per ricevere da lui ormai un po’ stanco la gioia di continuare a vivere.Grazie Signore che mi hai dato un fratello cosi’ pieno di Fede Speranza Carita’ e generosita’,cerchero’ di raccogliere la sua eredita’ o Signore e di invecchiarmi in tua compagnia restando sempre sereno ,positivo e gioioso ,accogliendo sempre tutto dalle tue mani ,grazie !

E°IL NATALE DEL SIGNRE .’’VIVIAMO NEL MONDO PRESENTE COME UOMINI RAGIONEVOLI ,GIUSTI E RELIGIOSI……..E RAGGIUNGERE LA FELICITA’ CHE NOI SPERIAMO.” S.PAOLO

mercoledì 20 dicembre 2006

E°IL NATALE DEL SIGNRE .’’VIVIAMO NEL MONDO PRESENTE COME UOMINI RAGIONEVOLI ,GIUSTI E RELIGIOSI……..E RAGGIUNGERE LA FELICITA’ CHE NOI SPERIAMO.

 

 

‘’Non abbiate paura perché vi annuncio una buona notizia una grande gioia per tutto il popolo OGGI vi è nato il ALVATORE.’’

 

L’angelo dell’annucio della gioia è ancora in mezzo a noi se sappiamo ascoltarlo nel silenzio del nostro cuore.

Allora priama di tutto facciamo silenzio e nel buio delle nostre difficolta’ si aprira’ uno squarcio di luce e sara’ la pace quella vera,la gioia quella semplice di chi spera solo nel Signore che viene e che a Lui nulla è impossibile.

 

Qui’ in mezzo ai poveri non si fanno gli auguri di Natale perché

È sempre Natale ,si spera sempre e solo nella provvidenza e nel Signore che lo si sente vivo in mezzo a noi.

Non si fa il presepio perché :la capanna è la’ sempre presente ai nostri occhi è la nostra casa, le luci sono meravigliose è Dio che le ha create all’inizio del mondo;in queste notti le stelle sembrano brillare di una intensita’nuova e piu’ forte.E gli animali sempre in primo piano ovunque ti muovi,colombi,galline ,maiali,capre….Gli uomini gioiosi e pieni di speranza che vanno sempre…….sempre in movimento alla ricerca della novita’ ,della salute,della manioca,del pundu,di ombra ,di pace,di una voce da ascoltare di un orecchio attento a sentire i loro problemi; tutti immersi in una vita semplice ,povera ,vera piu’ che mai.E Gesu’ bambino?
Tanti ,troppi Gesu’bambini poveri nudi mmalati ,veri veri Gesu’ bambini.Qui’ a Isiro sto contemplando il piu’ grande presepio vivente del mondo, e a nessuno viene in mente di venirlo a vedere forse è un presepio troppo scomodo e urterebbe la sensibilia’ di tanti amici cristiani che preferiscono le statuette in legno pregiato della Val Gardena.

 

Qui’ ancora il Natale non ce lo hanno rubato e sono felice di viverlo cosi’. Tutti continuano a vivere la semplicita’ di vita di tutti i giorni e la gioia di questa festa è veramente solo profondae interiore esplode nel canto e nella preghiera quando ci si riunisce in chiesa per la Messa è qui’ che si scatena la gioia  vissuta nella fede e nella speranza.

 

Ecco il Natale ad Isiro, con i giovani ,prima di partire per le comunita’ di foresta dove celebrero’ le Messe di Natale,faremo la Messa e una piccola festicciola con qualche banana fritta e arachidi ,cio’ che qui’ non manca mai sara’ la musica e la danza.

 

Il giorno di Natale vi ricordero’ tutti nella S:Messa che celebrero’ in ua comunita’ in foresta lontana 50KM.partiro’ gia’ sabato per starecon i cristiani un po’ di tempo e fare le confessioni.Termino benedicendovi tutti e lasciandovi alla contemplazione delle ultime belle foto prese ,andando a celebrare la Messa della 3 dom. di Avvento.Finalmente grazie ad un ponte troppo piccolo per cui la macchina non passava o potuto fare alcuni Km.a piedi meditando e osservando le realta’ meravigliose di questa natura cosi’ rigogliosa

 

A voi titti alle vostre famiglie tanti auguri e ancora

GRAZIE DI ESSERE MISSIONARI CON ME ,vi sento davvero vicini e cio’ mi incoraggia molto a continuare gioioso e ottimista il io servizio di EVANGELIZZAZIONE E PROMOZIONE UMANA QUI’ TRA I NOSTRI FRATELLI CONGOLESI.

 

Vostro AMICO Missionario P.FRANCESCO GIULIANI

 

 

La scuola, SPERANZA di un Congo nuovo!

mercoledì 20 dicembre 2006

è con gioia che finalmente vi annunciamo dell’incontro di venerdi 22 dicembre alle 20.45 alla sala Fellini di Gambettola.

Sarà con noi P.Antonello confratello di P. Francesco in Congo che lo raggiungerà il prossimo 12 gennaio.

Antonello Missionario della Consolata, presta il suo servizio da molti anni in Congo, ci parlerà degli stessi luoghi di cui ci parla Francesco e ci farà sognare anche a noi un pò di Africa. Ci racconterà degli anni della guerriglia, delle elezioni e delle SPERANZE di pace che questo paese stà sognando da anni.

La scuola è il filo conduttore della serata, gli studenti saranno gli adulti del futuro ed è su di loro e sulla loro formazione che anche i missionari del Congo stanno investendo con il loro servizio.

Speriamo di avere in collegamento anche P.Francesco direttamente dal Congo, grazie ai prodigi della tecnica.

Invitiamo tutti a partecipare, sarà un opportunità per avvicinarci al Santo Natale attraverso gli occhi e lo sguardo rivolto verso gli ultimi.

Il gruppo della Mondialità

Distribuzione Calendari

mercoledì 20 dicembre 2006

Ciao a tutti, innanzi tutto vi dico che la distribuzione dei calendari sta andando molto bene a tal punto che abbiamo dovuto mandare in stampa delle nuove copie, quindi grazie a tutti voi che vi state dando da fare.

Abbiamo pensato di avere un luogo dove avere sempre delle copie di riserva per poterle andare a prendere chiunque fosse interessato alla distribuzione. Si è reso disponibile Riccardo Fantini amico della mondialità, quindi se avete finito le copie mettetevi in contatto con lui; lo trovate orario di ufficio a Cesena viale Bovio 425 telefono 0547.642570 e al cell. 338.4139301.

So che Katia e Monica di Cesena erano interessate ad averne un pò, in questomodo credo che sia più facile reperirli.

un saluto a tutti Samuele

IL PAPA CI DICE

giovedì 14 dicembre 2006

Papa: i cristiani siano “ricchi di opere buone”, per manifestare il Vangelo

È particolarmente legata al tempo di Avvento l’affermazione di Paolo: “coloro che credono in Dio si sforzino di essere i primi nelle opere buone, cioè in ciò che è bello e utile per gli uomini”. L’ha sostenuto oggi Benedetto XVI, nel corso dell’udienza generale, spiegando che “mediante il nostro impegno concreto dobbiamo e possiamo scoprire la verità di queste parole proprio in questo tempo di Avvento: essere anche noi ricchi di opere buone e così aprire le porte del mondo per Cristo, il nostro unico Salvatore”.

3°DOMENICA DI AVVENTO ”CHE COSA DEVO FARE ? ” ……solo essere…

giovedì 14 dicembre 2006

 CHE COSA DOBBIAMO FARE? Essere grano o pula?
Letture
Sofonia 3,14-18; Filippesi 4,4-7; Luca 3,10-18


C’è una domanda nel Vangelo di questa terza Domenica di Avvento che me la porto sempre appiccicata addosso, me la sento sotto la pelle tutti i giorni.
Una canzone di F.Sinatra direbbe: “I’ve got you under my skin”.
Bè, la canzone magari non è proprio riferita alla Parola di Dio però rende l’idea…
-In quel tempo le folle interrogavano Giovanni, dicendo
: “Che cosa dobbiamo fare?”-
Giovanni il Battista ci viene incontro questa settimana
e ci invita a passare da un cristianesimo fatto di devozione ad un cristianesimo fatto di azione.
Quanto è indispensabile questo “angusto” passaggio oggi nelle nostre parrocchie;
quanto è urgente questo “arduo” cambiamento nelle nostre vite.
Sai, si parla di conversione…
In ogni condizione umana, in ogni attività, in ogni tempo c’è questa domanda che ci spinge ad uscire fuori dalla nostra falsa sicurezza:
Avere un posto nella vita eterna riscaldando un posto in una qualsiasi Chiesa del mondo!
Non si tratta di fare parte di un battaglione in marcia;
Non si tratta di una spilletta sulla giacca;
Non si tratta di un Sacramento ricevuto;
Non si tratta di esser un bravo oratore;
Non si tratta di essere un sacerdote o un laico impegnato;
Non si tratta di essere un credente non praticante…quanto mi fa impazzire questa definizione che ogni tanto incontro (mi scontro in realtà)
Si tratta di vita da vivere in Cristo!
Dobbiamo vincere la tentazione che appartiene ai nostri giorni:
Quella di “ammorbidire” la Parola di Dio in riferimento ai nostri tempi;
Di abbassare il livello della Verità per farla aderire ad un contesto sociale che ci pare cambiato, più complicato.
Cristo è la risposta a tutte le nostre necessità, sempre.
Il Vangelo di questa Domenica ci invita a vedere Giovanni come una “via d’accesso” che viene a rompere i nostri equilibri a volte perversi.
Cosa ci risponderebbe oggi Giovanni il Battista se io e te gli ponessimo la stessa domanda?
Caro fratello, voglio premettere che porgere questa domanda significa riconoscersi nell’errore, nell’ignoranza.
Allora sinceramente te la senti di entrare in questo itinerario di vita?
Ci proviamo insieme?
Giovanni, cosa devo fare oggi io concretamente in famiglia, in condominio, in ufficio, nella società civile, con la mia vita a volte così complicata?
Ha una risposta concreta Gesù per me oggi?
“Chi ha due tuniche , ne dia a chi non ne ha
e chi ha da mangiare faccia altrettanto”
Ciò che io ho e mio fratello non ha, non è mio…
Sì, il primo
passo è la condivisione,
sentire il prossimo come fratello, riconoscere ad ogni prossimo questa dignità.
E’ un punto di partenza indispensabile!
Avere un unico Padre.
L’economia di questo mondo è rinnegata.
Che cacchio di Natale vogliamo vivere?
Il natale di un povero babbo natale che cade da un camino…;
Il natale con una slitta trainate da renne;
Regali e cenone…
Che poveracci siamo diventati.
Riusciamo a trasmettere ai nostri figli tutte queste “scelletarie” (cose vuote, banali) e dimentichiamo la vera essenza del Natale:
Dio che si dona all’umanità.
L’umanità che è chiamata a vivere donandosi.
Dai, , guardati dentro e sii sincero:
Che Natale stai preparando?
Sapete, questa domenica viene chiamata la Domenica “gaudete”, della gioia.
La gioia dell’Amore.
Come cristiani siamo chiamati in prima persona a testimoniare con i fatti concreti la gioia del donarsi, dell’amare senza alcun interesse, senza alcun tornaconto.
La gioia di amare anche chi ci fa del male.
Sì, questa è la gioia più grande:
Amare anche chi ci fa del male.
Magari abbiamo la voglia, il desiderio di vivere un Natale diverso, vero.
Magari stiamo pensando a come fare felici le persone care…
Amare, voce del verbo donarsi, infinito del verbo essere…
Essere felici.
Guarda che non importa se sei un riccone o sei un poveraccio, se sei sano o ammalato, innamorato o abbandonato, se ami una persona a 900 chilometri dal tuo corpo o se ci vivi sotto lo stesso tetto:
Puoi amare lo stesso.
Puoi ritrovare te stesso solo amando.
C’è un momento finale importante:
“Egli ha in mano il ventilabro per ripulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel granaio; ma la pula, la brucerà con fuoco inestinguibile”
Frumento e pula sono uniti per tutto il tempo della crescita;
arriva un momento dove la pula viene bruciata, non serve a niente e il grano custodito nei granai…
Cristiano frumento o cristiano pula?
Sai, ora è il momento di scegliere;
domani chissà!

Concerto Gospel

giovedì 14 dicembre 2006

Ciao a tutti, inoltro l’invito fattomi da Renzo Machini, questa sera alla Consolata di Gambettola concerto Gospel, tutti invitati anche perchè sarà un occasione per vendere i calendari
quindi….non mancare!Ciao Samuele

Finalmente i calendari

sabato 9 dicembre 2006

Eccoci…sono pronti!!

dopo tanto lavorare…il calendario 2007 della mondialità è pronto e come buon auspicio è iniziata la vendita all’ombra del santuario della Madonna Consolata proprio ieri mattina 8 Dicembre, è davvero bello e speriamo che le mille copie stampate non siano sufficienti…ora sta ad ognuno di noi publicizzarlo, promuoverlo e venderlo!

Il progetto che promuove è quello della “Biblioteca Universale” che già ha ben spiegato Fra nelle pagine del sito, un’ottima causa che dovrebbe motivarci alla vendita a tutti i nostri amici.

Per chi fosse interessato alla diffusione, (spero in tanti) diffonderemo le copie lunedi sera alle 21 alla Consolata, momento per ritrovarci, far due chiacchere e per organizzare la vendita presso le varie parrocchie. Invitiamo perciò tutti, a venire e così insieme sarà davvero più facile condividere e realizzare i sogni che Francesco ci continua a far condividere con i nostri fratelli nel mondo e quest’anno in particolare con il Congo.

Invito già a tenervi liberi la sera del 22 dicembre, come già alcuni sanno, sarà con noi padre Antonello missionario della Consolata a Isiro, seguiranno presto i dettagli della serata.

Inoltre domani sera domenica 10 la “NICompany” e la “TREsessanta” hanno organizzato una bellissima mostra alla Fabbrica di Gambettola “In difesa del paesaggio” e nella serata conclusiva è previsto un collegamneto con il Congo e Padre Francesco prima del grande concerto di musica FOLK Antico (ore 21.00 di domenica), ci hanno invitato con gioia a partecipare e ci daranno l’opportunità di vendere il calendario, quindi anche domani tutti invitati!! :)

Infine un grazie a tutti quelli che con il braccio, con la mente, con le parole e con il cuore hanno aiutato ha realizzare il calendario…Grazie a quelli che lo venderanno…e in particolare alla tipografia Bersani che in tempi record l’ha stampato e realizzato

 P.S. Chi non riuscisse ad esserci alla distribuzione delle copie di lunedi ci contatti sul Blog che così in qualche modo facciamo!Ciaoooo

 Samuele