Archivio di aprile 2007

-NOTIZIE DAL CONGO-

lunedì 16 aprile 2007

Ciao a tutti, mi ha chiamato oggi Francesco, pregandomi di scrivere sul sito, perchè immaginava già la grande preoccupazione nel non vedere e respirare tramite le sue parole nel sito la Pasqua AFRICANA.

Sta bene, purtroppo però ha avuto problemi con il “server internet” dei frati domenicani (se ben ricordo), si è rotto un pezzo e non essendo in corso Buonaparte a Milano e non essendoci Andrea che l’avrebbe già messo a posto, i tempi si allungano un pò…e noi dovremo attendere ancora qualche giorno per riavere le sue testimonianze sul sito e risentire la sua voce su skype…anche questa è Africa.

Smentisco quindi la notizia che si aggirava tra i ragazzi della mondialità che fosse stato rapito dai gorilla della foresta congolese, scherzi a parte Fra, aspettiamo i racconti della tua Pasqua. :)

P.S. A casa Oscar sono arrivati, finalmente, la coppia di laici spagnoli, Francesco mi ha dato la notizia con entusiasmo quindi penso si siano già ambientati tra i ragazzi della casa, mi sarei stupito del contrario.

Un abbraccio grande e il ricordo nella preghiera da parte di Francesco!

I NOSTRI AUGURI AGLI SPOSI

giovedì 5 aprile 2007

Amare vuol dire chiamare l’altro all’esistenza, farlo vivere, farlo essere di più. Ma chi sa quali sono i limiti dell’altro? Per amare bisogna allora dar credito all’altro. Guardarlo con Speranza. Il linguaggio dell’amore non è la dimostrazione, ma la fede. Chi non ha il senso del Mistero, dell’avventura, del rischio, non può Amare. (Eric Fromm)

 Carissimi Elvira e Marco, questo vuol essere il nostro augurio più spassionato!…Perché questo vostro nuovo inizio insieme sia una scelta d’Amore, di ogni giorno, fondata su questa Speranza e questa fiducia gratuita e reciproca. Noi saremo con voi, quando vorrete, per ricordarvelo. Auguri di cuore! I vostri Amici della Mondialità

P.S.: Ci siamo permessi di coinvolgere anche i nostri fratelli congolesi, devolvendo a loro una piccola parte del nostro regalo per voi.

GLI AUGURI DI P.ANTONELLO PARROCO DI NEISU NELLA FORESTA DI ISIRO

mercoledì 4 aprile 2007

 

 

 

POSTA  DA  NEISU
 

PASQUA 2007
 

 

 


               
 

 

 

 

LA CROCE E LE CROCI


 


 Per la gente della mia generazione dire ad un tale: “Te se una crüs” (Sei une croce) non è mai stato un complimento.
Oggi è cambiato il linguaggio, si preferisce dire: “Sei un rompi…” e qui mi fermo.
La parola croce non piace a nessuno, è ritenuta infatti sinonimo di sacrificio, fatica, fastidio, sofferenza, noia.
C’è pero una croce che da venti secoli ha suscitato attrazione.
È la croce che  ha segnato profondamente la nostra storia millenaria, è la croce che trovi ovunque: nelle piazze, sulle vette dei monti, nei cimiteri, agli angoli delle strade, nelle nostre case, e fa la sua comparsa anche in quelle cattedrali moderne che sono gli stadi dove grandi campioni non disdegnano di farsi un segno di croce entrando in campo.
 

È la croce che è riuscita a trasformare il sacrificio, la fatica, la sofferenza, la noia, il fastidio in: “AMORE”.
È la croce su cui è appeso GESÙ NAZARENO RE DEI GIUDEI.
 

Da allora la croce può essere anche sinonimo di perdono, riconciliazione, pace, amore, dono. È questa la croce che decisamente mi piace!
 

Penso che la Pasqua ci dice la verità di questa trasformazione per cui la morte è vita e il sacrificio è amore. Questa realtà mi è balzata in tutta la sua evidenza osservando i bambini di Neisu e facendo un bilancio delle mie ultime vacanze passate in Italia.


 

I venerdi di quaresima, alle quattro pomeridiane celebriamo la via crucis nei quartieri. Il sentiero polveroso di terra rossa è fiancheggiato da capanne e da alberi. Infisse nel terreno ci sono 14 croci con scritto un numero corrispondente ad un episodio della Passione.
 

A questo appuntamento quaresimale sono i bambini i più fedeli e i più numerosi. Sono sempre loro a contendersi le 14 croci disseminate lungo la strada. È un correre per arrivare prima degli altri ad afferrare la croce infissa nel terreno per portarla fino la termine della celebrazione con gioia e soddisfazione. In cuor mio penso alle croci reali che questi bambini portano.
 

Li vedi curvi sotto il peso del bidone riempito d’acqua, alzano il loro viso sudato, ti guardano e ti salutano sorridendo: “Mbote Mupe” (ciao Padre).
 

Li vedi dietro la mamma con in testa la legna o la zappa; camminano veloci, sono stanchi, eppure ti guardano e ti salutano sorridendo: “Mbote Mupe”. Mi chiedo il perchè di tanto entusiasmo a prendere la croce e il perchè di quel sorriso nella fatica.
 

 

 

Che abbiano capito che la croce è amore? Oppure sarà perchè sentono il Crocifisso vicino a loro, uno di loro?…
Pensando ai miei tre mesi trascorsi in Italia, ho costatato anche là quella trasformazione di cui parlavo prima.
Ho visto famiglie che, con i figli ormai grandicelli, si assumono l’impegno di far crescere altri figli dati in affido dal tribunale. È un ricominciare da capo: preparare le pappette, alzarsi di notte per calmare gli strilli e i pianti, giocare con loro, inventare non so quale favola per farli dormire, ecc…
Ho visto signore, in pieno inverno, impegnate al “Tendone Solidale” non riscaldato, a servire famiglie che cercano mobili di seconda mano, vestiti usati, e altre cose reciclate.
Ho visto gruppi missionari, l’Avis, gli Alpini, l’Aido, il Coro, la Banda, le Croci di tutti i colori,  con i loro Volontari sempre impegnati in mille iniziative di solidarietà, iniziative che prendono tempo, salute e soldi.
Perchè questi sacrifici? Perchè così tanta bontà a caro prezzo? Sarà perchè, come per i bambini di Neisu, molti in Italia hanno capito che certe croci hanno anche un altro nome: quello dell’amore.
 

Auguro a tutti voi, amici di Neisu, la gioia della Pasqua, quella che si ha quando la croce diventa amore.
 

Neisu, 2 aprile 2007
P.Antonello

I MIEI AUGURI DI UNA FELICE E S.PASQUA…CRISTO E’ VIVO LO HAI INCONRATO?

lunedì 2 aprile 2007

 Duante triduo pasquale saro’ in foresta nelle comunita’ piu’ abbandonate e con loro preghero’ per te.Portare Speranza agli ultim e’ cio’ che mi soddifa di piu’,auguri e pova anche tu…….

 
 
S.PASQUA 2007                    
 GESU’E’ VIVO  LO HAI INCONTRATO?
 
CARISSIMI AMICI ,è ancora con tanta gioia che vi invio mie notizie e preghiere,ogni giorno vi ricordo nella preghiera.Un saluto caro a LDon  che immagino in gran salute per aiutarvi a crescere nella fede.io sto bene e mi accingo ogni giorno a dare ai piu’ poveri del mondo la speranza del cristo risorto.La grossa difficolta’ di questo periodo è il caldo afoso,ma ringraziamo il Signore che ci ha gia’ inviato le pioggie e cosi’ i campi di granoturco che abbiamo seminato puo’ gia’ nascere.Anche i giovani della fraternita’ di casa Oscar pregano per voi e vi fanno tanti auguri,di gioia e pace.
Ed ora lasciamoci inebriare dalla fragranza del profumo di Pasqua.Il nardo versato su Gesu’ è l’amore che profuma di servizio ,perdono,giustizia ,pace,fvissuto con i piu’ poveri ,perché Cristo è vivo ed è nostro fratello che ci cammina accanto.
Mi piace iniziare la settimana santa con la speranza nel cuore della Risurrezzione sara’ piu’ facile vivere questo vebnerdi’sento che dura da 2000 anni negli ospedali di Isiro come in quelli di tutto il mondo dove l’egoismo dei ricchi,lascia morire la mamma di sida perché non ha la possibilita’ di pagarsi le medicine.
Due giorni fa stavo dando l’olio degli infermi ad un giovane di 28 anni che dopo tutti gli frorzi fatti dai medici ,la tubercolosi lo stava divorando ,era buio nella stanza solo il flebile bagliore della lampada a petrolio del medico che mi accompagnava.Tra una preghiera e l’altra mi giro verso la finestra e guardo fuori,in lontananza vedo le luci sfolgoranti del negozio dove si raccolgono i diamati,e dove piu’ volte quel giovane si era recato, negli ultimi cinque anni, per portare il suo duro lavoro ,in mezzo all’acqua del fiume per 12 ore…….e cosi’ stava morendo non un povero ma uno sfruttato…..quei diamanti saranno regalati alla morosa il giorno di S.Valentino.
Che senso avra’ la Pasqua per quella donna, dai lineamenti vecchia,con una gerla legata alla testa e cuva sotto i suoi 30 Kg. Di patate dolci che porta al mercato per guadagnare pochi spiccioli per poter pagare le medicine del marito che morente di sida è all’ospedale gia’ da un mese  .
L’ho raccolta sulla strada domenica scorsa mentre tornavo dalla Messa in foresta,aveva già percorso 18Km. Sette kilometri in macchina,il tempo per sapere conoscere la realta’ dei nostri fratelli .Le chiedo l’età ,38 anni  7 figli e lei non sa ma sul suo volto piagato i segni espliciti della malattia di suo marito……Maezo mese dedicati alla promozione della donna……
Storie semplici di ordinario sfuttamento,mi dicevano, alcuni che sono stati al forum mondiale sociale di Nairobi , che in quella accasione hanno detto che non esistono piu’ i poveri nel mondo ma solo sfuttati…..si forse è vero ma anche se si cambia il nome ,al centro nutrizionale di Gagem ogni giorno muoiono bambini perché non esiste assistenza anitaria sufficiente,se non nelle isole felici come all’ospedale di Neisu,dove ancora troppo pochi si possono permettere il lusso di farsi curare.
Non piu’ poveri ma sfuruttati ,da chi?……..noi abbiamo le mani pulite……..?Basterbbe il 10°/  del nostro superfluo per far funzionare gli ospedali del mondo intero.
Ancora una stori piu’ vicina a noi perché è un giovane della casa Oscar.
Non dico il nome per rispetto,Il giovane parte per le vacanze di Natale come tutti,abita a Wamba 130 Km. Di stada impossibile.Dopo Natale tutti rientrano e lui non c’è,ricerche varie nessuno sa dove sia,nemmeno sua mamma.Ha 27 anni e fa il 3° anno di medicina.
I primi di marso una sera si presenta alla porta della casa Oscar,naturalmente è accolto dai suoi compagni con grande gioia,sinceramente io un po’ meno pensando che fosse il solito lavativo che non era entrato per vagabondaggine ,spesso arriva,ma questa volta non è cosi’ e in tre ore di parlare salta fuori la verita’.Rifocillato con generosita’ dai compagni si va nel mio studio e incomincia la storia.Figlio di una mamma che ha avuto tre mariti diversi e suo padre è paetito di casa quando lui era ancora piccolo e non lo aveva mai conosciuto.Gli altri mariti di sua madre li aveva conosciuti e con i suoi 7 fratellastri aveva condiviso la casa.Il suo grande desiderio era poter vedere in faccia almeno una volta suo padre,ma fino a Natale scorso aveva represso il desiderio.Ha preso la decisione ed è partito sapeva solo la citta’ dove poteva essere,600Km. Da Wamba,biciletta ,poi a piedi perché la bici si è rotta,mezzi di fortuna sulla strada mi dice che si trovano sempre amici di viaggio,mangiar? Si raccoglie cio’ che si trova e poi la madre ha dato qualche soldo per fare le vacanze.Continua dicendomi ‘’dieci giorni di inferno,fatica tanta ,ma ringrazio il Signore che non mi sono ammalato’’.La citta’ è grande ,ma chiedendo e richiedendo per 4 giorni è riuscito a identificare una casa dove poteva abitare suo padre.Prima di raccontare l’incontro si mette a pingere,e i singhiozzi invadono il silenzio profondo del mio studio……..
‘’Ora che ho visto in faccia mio padre sono me stesso-mi dice-non riuscivo piu’ ha concentrarmi nello studio…..non riuscivo piu’ a vivere senza aver visto per una volta mio padre in faccia.Ora sono felice,mi ha chiesto perdono e ha voluto che restasse nella sua nuova famiglia un po’ di tempo pr conoscere i fratelli ,che ha avuto con la nuova moglie.’’
E poi il rientro ancora avventuroso come il viaggio di andata,ma’’padre con la gioia nel cuore mi sento forte ,anche se come vedi sono arrivato a piedi perché ieri sera mi hanno rubato la bici.
E ancora storie vere di ordinaria poverta’ o come si dice ora sfuttamento
 
Auguri allora e buona Pasqua,Cristo è vivo ed io l’ho incontrato e tu?
 
Lasciamici  avviluppare le narici e il cuore dal profumo della Pasqua,profumo di liberta’ di pace di gioia ,di fratellanza universale.Gesu’ dice a Giuda ..quasi cosi’ :’’Lascia che la maddalena mi profumi..PERCHE I POVERI LI AVRETE SEMPRE CON VOI ‘’(Gv.12,1-11)
 
OGGI O PADRE TI BENEDICIAMO E TI RINGRAZIAMO PER MOLTI MOTIVI:
-perché Gesu’ non è venuto a spezzare la canna incrinata né a spegnere lo stoppino della fiamma smorta;ma a liberare l’oppresso,perché egli istitui’ il tuo regno non con la forza,ma con l’umiliazione l’oltraggio ,la croce.Tutto cio’ anticipa la primavera della Pasqua ed evoca la fragranza pasquale del nostro BATTESIMO;
PER TUTTO QUESTO E MOLTO DI PIU’ GRAZIE SIGNORE E GRAZIE A TE DI ESSERE MISSIONARIO CON ME
 
 
BUONA PASQUA DAL CONGO P.Francesco Giuliani  Missionario della consolata
 
DIO E’AMORE E NOI ABBIAMO CREDUTO ALL’AMORE