Archivio di aprile 2008

ULTIME NOTIZIE DA GIBUTI-P.FRANCESCO IN VIAGGIO PER IL DESERTO-

giovedì 24 aprile 2008

Amici carissimi,mentre voi vi preparate per un fine settimana di animazione missionaria,io sono in partenza per Obock.

Domani sera ,festa di S.Marco mi fermerò a Tadjura e qui’ celebrarò un battesima.Pensate che bella gioia spirituale che il Vescovo ha voluto regalarmi.L’ultimo battesimo è stato fatto nel 1999.Vivete e pregate con me per il nuovo cristiano,vi racconterò tutto al mio ritorno.Domenca sarò ad Obock e con le suore ci avventureremo ancora nel deserto per dstribuire la PROVVIDENZA ,che siete voi,latte,zucchero e questa volta anche pantaloncini e camicie ricevuti dalla Francia.

Auguri a tutti ,buon fine settimana e che lo Spirito del Signore Risorto animi i vostri cuori nella carità.

Dal Canada’ mi annunciano che anche loro hanno fatto biscotti da vendere agli amici,attendiamo ulteriori notizie.

Un salutone e un abbraccio a tutti e buon animazione.P.Fra

VI DOMENICA DI PASQUA-LO SPIRITO,IL CONSOLTORE-

giovedì 24 aprile 2008
 
Atti 8,5.8.14-17; 1Pietro 3,15-18; Giovanni 14,15-21

Siamo ancora nel periodo pasquale, ma alla vigilia dell’Ascensione e della Pentecoste. Gli apostoli, dopo alcuni anni di vita in comune con il Signore e, soprattutto, dopo gli avvenimenti di Pasqua, sanno che non possono più vivere senza di Lui. Non sempre hanno capito Gesù, ma hanno sempre sentito di appartenergli. Ora, nella stanza del cenacolo, luogo testimone della grande liturgia che ha preceduto il calvario e dell’incontro con il risorto, sentono parole di addio e avvertono il pericolo di un cambiamento. Parole come “orfani”, “abbandonati”, “non mi vedrete più” turbano gli apostoli. Ancora una volta viene loro chiesto di andare oltre la logica umana e di aver fiducia – fede – in Gesù. Lui non vuole una separazione, ma una vicinanza più grande. L’intimità resta e il legame non viene interrotto. Il salto è notevolissimo: il dono dello Spirito Santo, lo Spirito di Dio, ci fa più che “vicini”. Ci fa intimi della Trinità, ci porta in Dio stesso. Avvolti dall’amore del Padre che si è pienamente manifestato nel Figlio eterno, viviamo dello stesso spirito di unità e di comunione.

Per arrivare su questa cima, che dà le vertigini della vita spirituale, Gesù stesso indica la condizione: “Se mi amate, osserverete i miei comandamenti”. La frase è composta in modo speculare: l’osservanza dei comandamenti è la prova dell’amore; ma è vero anche: l’amore è la prova dell’osservanza dei comandamenti. Mai più le due cose separate, anche perché il “primo” dei comandamenti resta l’amore, l’amore di Dio e l’amore del prossimo. Anche il nome di Dio è Amore, lo Spirito di Amore.

Il grande teologo russo Sergej Bulgakov, nell’opera Il Paraclito, scrive: “Non avendo lo Spirito, lo bramiamo, languiamo per ottenerlo. Senza di lui, tutta la nostra epoca storica freme per i brividi della morte”. Lo Spirito, il consolatore, cura i brividi di paura con le sue carezze sull’anima. Riferendosi proprio al brano del Vangelo di questa domenica, Bulgakov aggiunge: “L’ultimo discorso terreno di Cristo espone il mistero trinitario e glorifica la santissima Trinità: è la meraviglia delle meraviglie, il vangelo dei vangeli, la parola più dolce di Gesù dolcissimo”.

La Chiesa viene da Dio. Vive e si rigenera ogni giorno, nella fede e nella carità, in virtù dello Spirito Santo che la sostiene e la guida. È la promessa di Gesù: “Il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa”. Ma anche la sicura dichiarazione degli apostoli a conclusione dell’assemblea di Gerusalemme: “Abbiamo deciso, lo Spirito Santo e noi”. Dobbiamo riconoscere il primato della grazia e viverlo praticamente, con un forte impegno di preghiera personale e comunitaria, ascolto della Parola, partecipazione all’Eucaristia.

Certo, nella Chiesa ci sono sempre, in ogni generazione, ritardi e deviazioni, errori e peccati. E ciò non deve meravigliare, perché la Chiesa è composta di uomini, peccatori e condizionati culturalmente e socialmente. Ma ci sono anche e soprattutto luci, che rendono quasi trasparente la presenza salvifica di Cristo. Di fatto duemila anni di storia offrono la verifica impressionante di come la Chiesa, pur sbagliando e correggendosi in molte altre cose, non abbia mai rinnegato nessuna verità di fede. Ha sviluppato incessantemente la comprensione del messaggio ricevuto per rispondere ai bisogni delle diverse epoche; ma lo ha interpretato con perfetta coerenza e continuità. E questo, se consideriamo le infinite contraddizioni del pensiero umano, i molteplici condizionamenti e le pesanti pressioni culturali, sociali e politiche, non può non sorprendere e impressionare. In ogni generazione, poi, nelle situazioni e nelle forme più diverse, fioriscono numerosi santi, totalmente rivolti a Dio e ai fratelli, gioiosi nella sofferenza, eroici nell’amore. Davvero Pasqua non è finita quel giorno, ma è andata avanti, fino a noi.

Angelo Sceppacerca

 
 

GRAZIE A TUTTI VOI CHE VOI CHE DATE VOCE A CHI NON HA VOCE

mercoledì 23 aprile 2008

GRAZIE
PER AVER AIUTATO IL Progetto LATTE E ZUCCHERO
Promosso da Padre Francesco e i Missionari della Consolata
e dalle Suore di Obok in GIBUTI
…Fatti parola per chi non ha voce…
Missione Catholique d’Obock
Distretto d’Obock Gibuti

Padre Francesco missionario della Consolata attualmente in Gibuti e le suore della presentazione di Maria al tempio che operano da dieci anni a Obok fanno visita portando il loro aiuto a più di 40 famiglie nomadi che vivono nel deserto che hanno bambini malnutriti distribuendo vestiti e alimenti.
Una grave siccità sta colpendo da 4 anni il Nord del Paese (Holma 25 Km. Da Obok)  
IL LORO AIUTO VUOLE CONCENTRARSI AIUTANDO LE VITTIME DI QUESTA TREMENDA SICCITA’
La mancanza d’acqua in quelle zone infatti causa la morte di numerose capre e cammelli e per le famiglie questo significa NON AVER PIU’ LATTE E QUINDI MALNUTRIZIONE E ANEMIE in modo particolare ai bambini più indifesi.
Il loro impegno prevede una volta al mese per un anno di portare a quelle famiglie e ai loro bambini
LATTE E ZUCCHERO
Nell’attesa che la pioggia cada e permetta così a quelle popolazioni di nutrire il loro bestiame vorremmo con il nostro aiuto aumentare le famiglie che ricevono questi aiuti.

Ad ogni famiglia servono: UNA SCATOLA di LATTE E UN Kg. di ZUCCHERO per un totale di 15 €
Il prossimo mese due nostri amici andranno a trovare Padre Francesco e faranno così visita a quella popolazione, partecipando alla distribuzione di maggio. Avranno così modo di portare concretamente il nostro aiuto in favore di quelle popolazioni,
I Missionari della Consolata, le Suore di Obok e le famiglie del deserto vi ringraziano di cuore di essere PAROLA di chi NON HA VOCE.
Visita www.animafrica.net

BARBARA DA LATINA CI TESTIMONIA COME LO SPIRITO MISSIONARIO ANIMA I CUORI ALLA COMUNIONE E ALLA CARITA’

mercoledì 23 aprile 2008

 

Sabato 19 e Domenica 20 Aprile 2008, si è tenuta a Borgo Carso(Latina) la I Giornata della Missione, per la raccolta di fondi da destinare al progetto “Sostieni l’Africa con noi”.
 

 
 

Il progetto nasce dalla volontà di realizzare due obiettivi, il primo è sicuramente la raccolta di fondi  da destinare al sostentamento della scuola e dell’ospedale della missione di Isiro in Congo, il secondo, senza il quale il primo sarebbe vano, riguarda la diffusione della cultura della solidarietà.
 

La prima giornata della Missione, quindi, ha visto i volontari :
 

 
 

-        animare le Messe con segni e intenzioni di preghiera di ispirazione missionaria                                                                                                                                                                  
 

-        realizzare un mercatino di beneficenza
 

-        organizzare una pesca di beneficenza
 

 
 

 
 

Le attività, che hanno riscosso un grande successo, sono state realizzate da un gruppo di bimbi e adulti di Borgo Carso e dai giovani di Borgo Podgora.
 

 
 

Nel corso della due giorni missionaria, sono stati raccolti ben 700 €, frutto della pesca, del mercatino, della questua e delle offerte spontanee dei bimbi del catechismo
 

 
 

Ma, soprattutto, ha preso forma una collaborazione interparrocchiale senza precedenti.
 

 
 

La due giorni è stata anche l’occasione per promuovere la raccolta tappi, altra attività che consente di ricavare fondi da inviare in Africa.
 

 
 

Nel corso del 2007, primo anno di realizzazione della raccolta tappi, sono stati costantemente venduti 1900 Kg di tappi, per un totale di 450 €.
 

 
 

Forse qualcuno potrebbe pensare che la spesa non vale l’impresa, noi, invece, crediamo che ne valga la pena.
 

Ce ne danno conferma i sorrisi di questi “campioni”, premiati per l’impegno profuso nel diffondere tra parenti e amici la raccolta dei tappi!
 

 
 

Ce ne dà ragione anche la convinzione che questi piccoli gesti, costantemente ripetuti, mantenere alta l’attenzione sull’iniquità che regola i rapporti tra il nord e il sud del mondo.
 

 
 

A tutti coloro che hanno preso parte alle Messe o alle attività proposte, inoltre, è stata regalata una pergamena, con un messaggio di incoraggiamento a collaborare alla realizzazione del Regno dei cieli sulla terra:
 

L’ANFORA IMPERFETTA – Bruno Ferrero
Ogni giorno, un contadino portava l’acqua dalla sorgente al villaggio in due grosse anfore che legava sulla groppa dell’asino, che gli trotterellava accanto.
Una delle anfore, vecchia e piena di fessure, durante il viaggio, perdeva acqua.
L’altra, nuova e perfetta, conservava tutto il contenuto senza perderne neppure una goccia.
L’anfora vecchia e screpolata si sentiva umiliata e inutile, tanto più che l’anfora nuova non perdeva l’occasione di far notare la sua perfezione: “Non perdo neanche una stilla d’acqua, io!”.
Un mattino, la vecchia anfora si confidò con il padrone: “Lo sai, sono cosciente dei miei limiti. Sprechi tempo, fatica e soldi per colpa mia. Quando arriviamo al villaggio io sono mezza vuota. Perdona la mia debolezza e le mie ferite”.
Il giorno dopo, durante il viaggio, il padrone si rivolse all’anfora screpolata e le disse: “Guarda il bordo della strada”.
“E’ bellissimo, pieno di fiori”.
“Solo grazie a te”, disse il padrone. “Sei tu che ogni giorno innaffi il bordo della strada.
Io ho comprato un pacchetto di semi di fiori e li ho seminati lungo la strada, e senza saperlo e senza volerlo, tu li innaffi ogni giorno…”
Siamo tutti pieni di ferite e screpolature, ma se lo vogliamo, Dio sa fare meraviglie con le nostre imperfezioni.
 I responsabili del progetto “SOSTIENI l’Africa con noi” ringraziano tutti coloro che hanno generosamente contribuito alle attività del progetto in favore della Missione di Isiro in Congo.
 

Un particolare ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione del mercatino di beneficenza e ai parroci per il sostegno al progetto.
 

 
 

Invitiamo tutti a continuare a raccogliere i tappi di plastica e a partecipare alle iniziative che proporremo
 

LINA E OLGA CI SCRIVONO DAL CANADA’

mercoledì 23 aprile 2008

Caro p. Francesco, grazie all’idea “dolci”,oggi abbiamo vissuto un pò la Pentecoste:Ci siamo radunati da Olga,molisani ,abruzzesi, calabresi e siciliani portando ognuno la sua specialità di pasticceria, lì, abbiamo preparato dei piccoli vassoi assortiti, poi scambiandoci le ricette li abbiamo comperati, per noi, per parenti e amici non presenti, abbiamo raccolto delle ordinazioni e pregato i presenti di fare un pò il passa-parola.
Ci siamo messi in comunicazione con Roma, Neisu, Gibuti, parlando una sola lingua: quella dell’AMORE.
Poi abbiamo pregato, testimoniato con gioia le meraviglie che il Signore fa, proprio fino ai confini della terra, servendosi di missionari
che generosamente hanno risposto il loro SI a essere testimoni generosi e coraggiosi.Offriamo il nostro deserto cittadino, per accompagnarvi
nella vostra missione. Sempre più vicini nella preghiera vi benediciamo nel nome di Gesù e Maria che saranno guida e sostegno in ogni passo.
con tanto affetto, lina e Olga

CENIAMO ASSIEME per il Progetto LATTE e ZUCCHERO

lunedì 21 aprile 2008

I posti sono limitati, quindi affrettatevi a prenotare!Vi aspettiamo numerosi


Cena.jpg

  

   

 

Vendita di TORTE parte II

lunedì 21 aprile 2008

Visto il successo della vendita di torte di sabato e domenica scorsa, la riproponiamo domenica prossima in parrocchia a Gambettola, ecco il volantino!!!

DIFFONDETE LA NOTIZIA


Torte.jpg


 

 

La vendita delle Torte

domenica 20 aprile 2008

Un grazie di cuore a tutti per l’OTTIMA riuscita dell’attività delle Torte, un GRAZIE speciale a; P.Daniele, alle varie persone che hanno fatto deliziose torte e a tutta la comunità e amici della Consolata di Gambettola, attenti e generosi a rispondere sempre ai gesti di Carità che gli si offrono, siamo solo all’inizio caro Fra, ma…chi ben incomincia è a metà dell’opera!

Spero di inserire entro sera le foto delle torte e della vendita

Un abbraccio “la Mondialità”

ANCORA SULL’AMORE:VIA PER ARRIVARE ALLA PIENEZZA DELLA GIOIA CHE E’ GESU’

sabato 19 aprile 2008

In questa quinta Domenica del Tempo di Pasqua la Liturgia ci presenta il Vangelo in cui Gesù esorta i discepoli ad avere fiducia perché nella casa del Padre vi sono molti posti. Ma i discepoli replicano: qual è la via per arrivarci? E Gesù risponde:
 
«Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me». 

Su questo brano del Vangelo, ascoltiamo il commento del teologo, don Massimo Serretti, docente di Cristologia alla Pontificia Università Lateranense:

 
(musica)

 
E’ un’altra grande dimostrazione d’amore quella che Gesù porge ai suoi. “Vi prenderò con me – dice Gesù – perchè siate anche voi dove sono io” (Gv 14, 3). L’amore si dimostra, tra l’altro, dalla capacità che fornisce di superare le molteplici e ripetute difficoltà che l’amato frappone. La distanza tra Lui e i suoi è ancora enorme: essi non credono, fraintendono, esigono, non comprendono, non vedono.
 
L’amore possiede un’altra grande caratteristica: la volontà di rendere l’amato partecipe del bene più prezioso che si possiede. E il bene più grande che il Figlio possiede è il legame del Padre con Lui e il suo legame col Padre. “Io sono nel Padre e il Padre è in me” (Gv 14, 10s).
 
L’amore, inoltre, chiede la conoscenza: “Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto?”. (Gv 14, 9).
 
Un errore e una riduzione vanno evitati sulla via della conoscenza di Cristo: il primo è quello di ritenere che ci sia una via per andare a Lui che non sia Egli stesso; la seconda è quella di non incontrare e non riconoscere il Padre in Lui e quindi di non vedere neppure Lui.
 L’Amante però vuol essere conosciuto! E conosciuto in verità!

VENDITA DI TORTE ALLA CONSOLATA

sabato 19 aprile 2008

Iniziano le attività!!!Sabato e Domenica prossimo vi aspettiamo alla Consolata di Gambettola!

 Senza_titolo_1.jpg