Archivio di maggio 2009

DIARIO QUOTIIANO DELLE NOSTRE COMUNITA’ -GIBUTI

martedì 5 maggio 2009

La nostra vita quotidiana 

Giovedì 29/1 – Insieme ai Padri abbiamo festeggiato 

l’anniversario di fondazione dei nostri due 

Istituti. La celebrazione Eucaristica è stata presieduta 

da P. Andrè. Nell’omelia ha sottolineato la 

Santità di vita dei Missionari cui il Fondatore dà 

tanta importanza perché è li che la missione si realizza. 

Il missionario deve essere uno specialista di 

Dio ed è dalla Parola che viene santificato ed 

inviato. 

Lunedì 2 febbraio – Festa della Presentazione del 

Signore al Tempio e giornata dedicata alla vita consacrata. 

Tutte le religiose/i presenti a Gibuti partecipano 

ad una solenne celebrazione presieduta dal 

Vicario Episcopale P.Sandro de Pretis, durante la 

quale ognuno rinnova la consacrazione a Dio. 

Lunedì 16/2 – Sentita e partecipata è stata la 

celebrazione in occasione della festa del nostro 

beato Padre Fondatore. Ha presieduto l’Eucaristia 

Monsignor Giorgio Bertin, L’omelia tenuta da P. 

Andrè offre profonde riflessioni sulla vita e sul 

carisma del Beato Giuseppe Allamano. 

Dopo la messa viene offerta una bibita fresca ai 

partecipanti. 

Venerdì 20/1 – Abbiamo iniziato 

la nostra mezza-giornata al mattino, 

con la S.Messa nella casa dei Padri 

Missionari della Consolata. 

Presenti erano: P.Andrè, 

P.Francesco, sr.Anna, sr.Celia 

Cristina e sr.Dorota. Siamo stati 

contenti della presenza di 

P.Francesco tra noi e del suo ritorno 

a Djibouti. 

E’ seguita una spontanea riflessione 

e condivisione sul documento 

di base: “Cammini di collaborazione 

e di autonomia tra 

IMC/MC”. E’ stata letta anche la 

dichiarazione sul comune dei intenti dei Capitoli 

Generali 2005. Si nota in tutti tanta buona volontà 

di camminare in comunione e nel rispetto reciproco. 

L’incontro è stato concluso con l’agape fraterna. 

Venerdi 20 /3 – Marcia nel deserto: direzione 

Arta plage piccola città che dista a circa 35 Km. 

da Gibuti capitale. 

Numerose macchine e tre pullman hanno condotto 

i 100 pellegrini (giovani, adulti e bambini) 

verso la meta prestabilita. 

La marcia è stata preparata da P.Andrè e da 

P.Francesco. Per dare la possibilità a tutti di partecipare 

attivamente si sono formati 10 gruppi. 

Essendo l’anno Paolino, durante il percorso abbiamo 

riflettuto e pregato su alcuni testi biblici presi 

dalle lettere di S. Paolo. 

La marcia si è conclusa con la celebrazione 

Eucaristica presieduta dal Mons. Giorgio Bertin e 

concelebrata da P.Sandro, P. Andrè, P. Francesco ed 

il cappellano militare americano. 

Dopo la S. Messa, l’agape fraterna ha dato la 

possibilità ai numerosi convenuti di stare insieme in 

comunione e nella gioia. 

Giovedì 26/3 – Siamo grate al Signore per la 

libertà concessa a P.Sandro e ringraziamo P.Sandro 

che ha sostenuto questa prova con tanta fede e 

tanto coraggio offrendoci una profonda testimonianza: 

” L’essere senza difesa, e ancor più senza possibilità di 

resistere, rimanere silenzioso davanti al chiasso delle menzogne, 

rispettare quelli che non ti rispettano, ricordarli nella 

preghiera ….. significa parlare da cuore a cuore a chi ti 

vuole condannare. E’ un dialogo del silenzio e della pazienza, 

della costanza; la stessa fede in Dio è come un dialogo 

che si manifesta in tali attitudini.” 

Sabato 28/3 – Sr. Marzia e Sr. Anna invitate da P. 

Francesco si recano nella missione di Tadjura che 

dista a circa 173 da Gibuti e nella missione di Obok 

62 km da Tadjura. L’esperienza è stata positiva, 

abbiamo trascorso due giornate di profonda comunione 

tra di noi e le religiose di queste missioni. Al 

nostro ritorno, dopo essere state raggiunte da 

P.Andrè e Sr. Dorota, insieme ci siamo dirette ad 

Ali Sabieh. Osservando questa missione, abbiamo 

ammirato con quale tenacia e amore le Suore 

Canadesi e i Padri Cappuccini avevano lavorato e 

aperto un solco di collaborazione molto bello e 

questo può essere un punto positivo per il nostro 

futuro. 

La giornata si è conclusa con l’agape fraterna. 

Venerdì 3 aprile – La comunità IMC e MC dedica 

la giornata al ritiro mensile. La meta prestabilita 

era Arta ma a causa dell’abbondante pioggia (veramente 

una benedizione di Dio) ci siamo dirette 

presso la Comunità IMC. P. Francesco Giuliani ha 

introdotto e animato il ritiro e ha offerto alla nostra 

scelta vari temi biblici. E’ stata una giornata molto 

intensa di preghiera, di condivisione durante la 

Celebrazione Eucaristica e di comunione piena tra 

di noi. 

In dialogo con i musulmani… 

Venerdì 6 marzo – P.Andrè, P.Francesco e Sr. 

Anna si recano a PK 12 per conoscere più da vicino 

la realtà del quartiere n? 4. 

PK 12 è un quartiere periferico situato a 12 Km. 

da Gibuti 

Il quartiere è stato fondato nel 1993 per una concentrazione 

di rifugiati provenienti da diversi quartieri 

poveri della città: Ambuli, Arhiba, Salines 

ovest ed alcune zone del grande quartiere di 

Balbala. 

Altri sono venuti ad abitarvi dopo essere fuggiti 

dalle zone rurali a causa della siccità . 

Ci sono anche in seno al quartiere dei sinistrati 

dell’ultima piena de “ l’uadi “ d’Ambouli avvenuta 

in marzo 2004. 

All’inizio PK 12 era un luogo di deposito di rifiuti 

domestici. 

Tutte le etnie sono rappresentate, ma il quartiere 

è maggiormente abitato da Afar e da Somali. 

Tra questa povertà, c’è un settore della città 

molto movimentato sopratutto in questi ultimi 

tempi a causa del movimento nella zona chiamata 

Dorale che non è molto lontana da PK12. Infatti è 

obbligatorio il passaggio in questa zona per l’entrata 

e l’uscita dal porto, venendo dalla strada che 

comunica con l’Etiopia. 

Per il momento, a parte i piccoli commercianti, la 

maggioranza della gente vive disoccupata e questo 

aumenta l’ignoranza e l’analfabetismo. 

I redditi delle famiglie sono molto bassi. 

C’è anche un piccolo settore di quartiere dove un 

gruppo di nomadi vende il latte dei loro cammelli. 

Il responsabile di una associazione, Nour 

Mohamed Guelleh, ci invita nella sua casa, ci offre 

una bibita fresca e condivide con noi il suo progetto 

di sviluppo di quella zona. Prima di concludere 

offre a ciascuno un souvenir di Gibuti. 

Martedì 10/3 – La comunità musulmana ricorda 

la nascita di Maometto. Questa festa del Mouloud 

è celebrata con tanto fervore, il profeta viene ricordato 

con canti e poesie soprattutto tra le confraternite 

religiose. 

Sabato14/3 – Il villaggio di PK12 desta la nostra 

attenzione ed il nostro interesse. P. Francesco, Sr. 

Marzia, Sr. Dorota e Sr. Anna vengono accolte con 

tanto entusiasmo dal responsabile dell’associazione 

“Entre-aide et developpement sociaux”. Il presidente 

mostra loro lo statuto dell’associazione e fa 

visitare il quartiere. Notano che la gente è molto 

semplice ed ospitale. 

Giovedì 19/3 – Ritorniamo a PK 12 con 

P.Andrè, P. Francesco, Sr. Marzia e Sr. Anna. Ad 

accoglierci nel quartiere oltre al presidente dell’associazione 

Nour Mohamed, ci sono alcuni suoi 

consiglieri Hachem (controllore del progetto) e Ali 

Munir aiutante del segretario. Alla richiesta che 

cosa vi aspettate da noi, loro ci propongono alcune 

attività, le più urgenti: alfabetizzazione, economia 

domestica, sensibilizzazione AIDS. 

Hanno sottolineato l’importanza di lavorare 

insieme nella trasparenza e nella fiducia reciproca. 

Lunedì 23/3 – Nella mattinata il nuovo Nunzio 

Apostolico di Gibuti, Somalia ed Etiopia, Mons. 

George Pantikulam, è stato ricevuto in udienza dal 

Presidente della Repubblica Ismaïl Omar Guelleh. 

Durante l’incontro il Presidente ha sottolineato 

che la diplomazia Vaticana è molto apprezzata qui 

a Gibuti come altrove, per la sua virtù, la sua 

discrezione, la sua efficienza ed influenza sulle faccende 

del mondo. La Santa Sede, attraverso una 

diplomazia pacifica, ha sempre operato in favore 

della mediazione, del dialogo e della pace. 

Sono parole queste che incoraggiano la Chiesa di 

Gibuti a continuare su questo cammino. 

Nella sera Mons. George ha presieduto alla celebrazione 

Eucaristica in cattedrale. 

Martedì 31/3 -Diamo inizio alle attività di PK 

12, ci recheremo tre pomeriggi: martedì, mercoledì 

e giovedì. 

P. Francesco si intrattiene con i numerosi ragazzi. 

Sr. Marzia insegna cucito alle donne e Sr. Anna 

offre alle giovani che non hanno avuto la possibilità 

di frequentare la scuola un po’ di alfabetizzazione. 

C’è tanto desiderio nelle donne di emancipazione 

e di realizzazione della propria dignità, per cui si 

stanno impegnando al massimo.

NOTIZIE DA PK12 -GIBUTI-

martedì 5 maggio 2009

La nostra esperienza nella baraccopoli di Gibuti ,continua con entusiasmo .Ora a far animazione non siamo solo tre (io e due suore della consolata)ma si sono aggiunti all’equipe una volontaria francese che dopo il suo lavoro nella scuola,viene con noi a raccontare favole ai più piccoli naturalmente un espediente per insegnar loro francese matematica e giografia .Una giovahe etiope che suona bene il flauto traverso ed allora con lei facciamo cultura musicale e poi dulcis in fundo Angelo, casco bianco italiano.fa animazione sportiva e quidi tutto funziona alla grande.Ancora per poter fare animazione abbiamo dovoto costruire un’altra aula.

Ora vi lascio alle foto che parlano di più che le mie parole,ma mi raccomando continuate a sostenerci ,abbiamo bisogno della vostra preghiera e aiuto.

Grazie ad Olga e amiche canadesi mi hanno inviato i loro risparmi ,ho potuto comprare quaderni penne e fare tavoli per l’aula dell’alfabetizzazione GRAZIE DI ESSERE MISSIONARI CON NOI.Dall’Inghilterra ancora qualche aiuto per la costruzione della baracca scuola per i piccoli dobbiamo costruire per loro qualche banco e tavolo ,la provvidenza ci aiuta grazie.

Un salutone a tutti P.Fra