TESTIMONIANZA DI GIOVANI SPOSI (CLAUDIA E SAMU)
venerdì 12 giugno 2009HO TROVATO QUESTA MEDITAZIONE DEI NOSTRI AMICI E HO PENSATO DI STAMPARLO
Ciao a tutti, per chi non ci conosce siamo Samuele e Claudia.
Quando ci è stato chiesto dal gruppo famiglie e da Don Claudio di raccontare la nostra esperienza, la nostra esperienza di giovani sposi, siamo rimasti un po’ stupiti per il fatto di credere di non avere grandi cose da raccontare…ma per obbedienza apostolica ci proveremo! La nostra storia è ancora breve, infatti ci siamo sposati appena 6 mesi fa, lo scorso 10 agosto abbiamo scelto di consacrare il nostro amore al Signore e così ci siamo sposati.
È stato per noi un giorno di festa davvero speciale in cui abbiamo sperimentato la gioia di non essere soli, ma di far parte di una comunità.
La semplicità di quel giorno ha lasciato spazio all’originalità di ciascuno che mettendosi in gioco ha contribuito a renderlo speciale.
Tanti infatti nonostante il sol leone di agosto hanno rinunciato alla domenica in spiaggia per festeggiare assieme a noi e per contribuire alla realizzazione della festa e cogliamo l’occasione per ringraziare ancora tutti.
Tutto ciò ci ha fatto e ci fa capire come nel nostro cammino non siamo soli, e questo ci ha dato speranza e forza, prima ancora poi ci siamo resi conto che questa forza e questa speranza sia davvero del Signore, sembrerebbe banale ma in realtà abbiamo veramente sperimentato la sua mano e il suo sostegno, vi assicuriamo che da quando abbiamo deciso di sposarci ad oggi senza di Lui non sarebbe stata la stessa cosa.
E forse è anche questo uno dei motivi per cui due giovani oggi scelgono di iniziare un cammino impegnativo, consacrare l’amore che ci è stato donato da Lui nelle sue mani, è il nostro piccolo grazie a colui che ci ha voluti ancor prima di noi, e che con la sua presenza benedice ogni attimo.
Abbiamo iniziato così il nostro cammino di famiglia accolti dalla comunità che ci ha cresciuto e che ci ha fatto capire la bellezza del servizio in parrocchia e sin da subito abbiamo voluto caratterizzare se pur nel piccolo il nostro essere famiglia, abbiamo imparato infatti a non essere gelosi di un dono grande che ci è stato dato ma condividerlo e per noi ciò significa spenderci per gli altri…è vero che alle volte gli impegni sono davvero tanti ma la sua forza anima queste scelte.
Ci siamo resi conto che nella misura in cui ti doni all’altro e in prima persona alla Claudia e a Samuele ricevi; e crediamo che tutto ciò sia vero.
Tutto ciò però si scontra con la consapevolezza di non essere perfetti, ed ecco che tutti i piccoli difetti emergono nella vita di tutti i giorni. Non è stato facile unire due mondi differenti, le piccole incomprensioni hanno già animato le nostre discussioni, ecco però che l’essere cristiano e aver deciso di camminare nella sua luce aiuta, sostiene e fortifica i nostri passi.
Alle volte infatti il nostro orgoglio e la nostra intolleranza non ci fanno gustare l’originalità e la bellezza di chi ci sta accanto ma poi ti accorgi che le differenze non sono altro che piccoli tesori da custodire e valorizzare ma che soprattutto sono ricchezze.
Ti accorgi in quegli attimi che ti stai prendendo troppo sul serio, ed ecco però che la semplicità e la gioia, fondamenta in cui abbiamo scelto di appoggiare la nostra casa fanno sentire la loro forza e con tanta gioia si riparte per quel cammino verso la luce che il Signore ci ha fatto scegliere come meta!
Papa Benedetto XVI a conclusione del 6° incontro mondiale delle famiglie ci ricorda che:
“è nel focolare domestico che s’impara a vivere veramente, a valorizzare la vita e la salute, la libertà e la pace, la giustizia e la verità, il lavoro, la concordia e il rispetto” e che la risposta alle sfide che la famiglia deve affrontare oggi consiste nel rafforzare la fiducia nel Signore. Una forza che ci viene dalla fede alimentata dall’ascolto della Parola di Dio e della preghiera.
Anche noi nel nostro piccolo cerchiamo di approfondire il nostro incontro con Gesù, è vero alle volte la pigrizia ha il sopravvento però cerchiamo attraverso la lettura del Vangelo del giorno, la preghiera, l’eucaristia e i vari momenti di incontro di viverli come occasione di confronto e crescita umana e spirituale.
Sono per noi questi i passi per edificare la nostra chiesa domestica e rafforzare i valori che crediamo indispensabili nel nostro essere famiglia.
A conclusione di questo nostro breve racconto vogliamo lasciarvi la riflessione che ci è stata detta dal Priore dell’Abbazia di S.Maria del monte di Cesena Dom Fabrizio Messina durante l’incontro dei giovani di venerdì sera.
“Non può esistere una vocazione, qualsiasi essa sia.. alla vita consacrata, all’educazione, alla famiglia che non sia legata ad una comunità”