Archivio di gennaio 2010

CONOSCERE PER AMARE N.2 -Cosa dice l’Islam sul terrorismo?-

martedì 5 gennaio 2010

 

Cosa dice l’Islam sul terrorismo?

L’Islam è una religione di misericordia e non consente il terrorismo. Dio disse nel Corano:

  Dio non vi proibisce di essere buoni e giusti nei confronti di coloro che non vi hanno combattuto per la vostra religione e che non vi hanno scacciato dalle vostre case. Dio ama coloro che si comportano con equità.  (Corano, 60:8)

Il profeta Mohammed proibiva  ai soldati di uccidere donne e bambini 1 e li avvisava: {…Non tradire, non essere eccessivo, non uccidere un neonato.}2  Disse anche: {Chiunque abbia ucciso una persona che ha un contratto con i musulmani non profumerà come il Paradiso, sebbene la sua fraganza si sentirà per un periodo di quarant’anni.}3

Il profeta Mohammed  aveva anche proibito la punizione con il fuoco.4

Egli elencò l’omicidio come il secondo di tutti i peccati 5 e avvisava anche che nel giorno del giudizio, {I primi casi a essere giudicati tra persone nel giorno del giudizio saranno quelli di spargimento di sangue.6}7

I musulmani sono anche incoraggiati a essere gentili con gli animali ed è proibito maltrattarli. Una volta il profeta Mohammed  disse: {Una donna fu punita perchè imprigionò un gatto finché morì. Per questo motivo, fu condannata all’Inferno. Quando il gatto era imprigionato, essa non gli diede né cibo né acqua e non lo lasciò libero di nutrirsi degli insetti della terra.}8

Disse anche che un uomo diede da bere a un cane, così Dio dimenticò i suoi peccati a causa di questa buona azione. Fu chiesto  al profeta: “Messaggero di Dio, saremo ricompensati per la gentilezza verso gli animali?” Egli disse: {Esiste una ricompensa per la gentilezza verso ogni forma di vita, animale o umana.}9

In aggiunta, quando i musulmani macellano gli animali è loro imposto di farli spaventare e soffrire il meno possibile. Il profeta Mohammed  disse: {Quando macellate un animale, fatelo nel modo migliore. Uno affili il suo coltello per ridurre la sofferenza dell’animale.}10

Alla luce di questi e altri testi islamici, l’atto di incitare al terrore nei cuori dei civili senza difese, la distruzione completa di edifici e proprietà, il bombardamento e lo storpiare uomini innocenti, donne e bambini sono atti proibiti e detestabili secondo l’Islam e i musulamni.

I musulmani seguono una religione di pace,misericordia e perdono e la maggior parte non ha nulla a che vedere con i violenti eventi che sono associati ai musulmani. Se un musulmano commette un atto di terrorismo, questa persona sarà colpevole di violare le leggi dell’Islam.

PER SAPERNE DI PIU’ :www.islam-guide.com

NEL CENTRO DI GIBUTI UN CUORE PIENO DI AMORE PER TUTTI

martedì 5 gennaio 2010

UN DIALOGO INTERCULTURALE SECONDO IL VANGELO NEL CUORE DELLA CITTA’ DI GIBUTI

Il servizio quotidiano che facciamo qui a Gibuti è anche quello di celebrare l’Eucarestia ,nella cappella delle suore Francescane situate proprio sulla punta est della città davanti al mare del golfo di Aden.

Mi piace pensare che sia la punta più ad est dell’Africa ,perché proprio qui c’è un tabernacolo,e la prima  comunità di suore che hanno evangelizzato Gibuti,allora piccolo villaggio di capanne sparse lungo il litorale.Di quì Gesù Eucarestia veglia i benedice tutto il continente.

Le Suore Francescane da 65 anni  dialogano con i fratelli mussulmani ,pregando e servendoli.

La suora più anziana(89 anni) che ha fondato tutte le missioni del paese ,mi racconta che al loro arrivo nel 1945, la prima sera hanno dormito avvolte nelle coperte ,sulla spiaggia non essendoci nessun alloggio disponibile ad accoglierle. Le chiedo allora di dirmi ,lei che ha così tanta esperienza, quale può essere un metodo valido per un dialogo efficace con i nostri fratelli.

Dopo due ore mi sta ancora raccontando la sua storia intrisa di preghiera sacrificio e servizio,e soprattutto mi dice :”Tanta pazienza.”

La scuola ,che ancora  dirigono, è il fiore all’occhiello della città,è qui che si sono formati tutti gli uomini e le donne che ora dirigono il paese ,nella pace e nella gustizia, naturalmente tutti mussulmani.   Ogni venerdì ,dopo la preghiera ,molti passano da lei a ringraziarla per quello che ha fatto per loro.

Da quella cappella si sentono a sinistra le onde del mare ,come un organo,fare sottofondo alla Messa che celebriamo e a destra la voce del muezzin della vicina moschea che chiama alla preghiera e  il pianto dei bambini dell’asilo che stentano ad addormentarsi; qui  10 suore pregano , vivono e amano servendo la società gibutiana nei loro bisogni essenziali :la cultura e l’accoglienza dei bambini abbandonati.

 Da molti anni presso il loro convento accolgono i bambini da 0 a 4 anni che le mamme non possono crescere perché povere o sole o troppo giovani.(Non chiedete dei papà,qui c’è il porto e i militari e molte ragazza soprattutto povere per sopravvivere fanno il mestiere più vecchio del mondo)

Ora ce ne sono 60 che accudiscono con amore,assieme a volontari francesi.

E’ in questo asilo speciale che ho trascoso il primo giorno del 2010,riflettendo e amando questi bimbi ,in cerca di affetto materno e paterno. Un giorno saranno adottati da famiglie francesi.

Un giovanotto ,grande e grosso,sta dando da mangiare ad un piccolino lo avvicino e gli chiedo da dove viene e subito di risposta mi dice :” Da qui.” Venti anni fa’ era qui nell’asilo ,è stato adottato da una famiglia di Parigi.Ha finito il liceo e come vacanza i genitori gli hanno pagato il viaggio per Gibuti alla scoperta delle sue radici. Resterà un mese a servire quei bambini che come lui hanno trovato un luogo e delle persone disposte ad amarli.

Al centro della città di  Gibuti batte un cuore pieno di amore per Cristo e per i fratelli abbandonati.

Continuo a meditare e pensare il modo con cui noi missionari della Consolata possiamo concretamente inserirci come testimoni del Vangelo,e dialogare con questi fratelli,le soluzioni suor… sembra avermele date ,ma poi concretamente ?Forse ci manca la pazienza?Comunque 65 anni per vivere qui non li avrò e allora ,penso proprio che per ora l’importante sia impegnarci ogni giorno nella preghiera e nel servizio..ed è subito dialogo.

I giovani del nostro quartiere non hanno un posto dove potersi incontrare ,studiare ,giocare assieme,allora con P.Matthieu abbiamo inventato di incontrarli ogni tanto e insegnar loro a giocare a ping-pong,bigliardino e poi verranno anche i momenti per fare i compiti e le ricerche su internet ,è un inizio se Dio vuole continueremo,a pregare a sperare con coraggio.

CONOSCERE PER AMARE-L’ANNUNCIAZIONE E IL NATALE DI GESU’ NEL SANTO LIBRO DEI MUSSULMANI -IL CORANO-

martedì 5 gennaio 2010

DAL CORANO SURA 19

16. Ricorda Maria nel Libro, quando si allontanò dalla sua famiglia, in un luogo ad oriente.

17. Tese una cortina tra sé e gli altri. Le inviammo il Nostro Spirito* che assunse le sembianze di un uomo perfetto.

 

*[“il Nostro Spirito”: l'angelo Gabriele (pace su di lui)]

 

18. Disse [Maria]: “Mi rifugio contro di te presso il Compassionevole, se sei [di Lui] timorato!”.

19. Rispose: “Non sono altro che un messaggero del tuo Signore, per darti un figlio puro”.

20. Disse: “Come potrei avere un figlio, ché mai un uomo mi ha toccata e non sono certo una libertina?”.

21. Rispose: “È così. Il tuo Signore ha detto: “Ciò è facile per Me… Faremo di lui un segno per le genti e una misericordia da parte Nostra. È cosa stabilita””.

 

22. Lo concepì e, in quello stato, si ritirò in un luogo lontano.

23. I dolori del parto la condussero presso il tronco di una palma. Diceva: “Me disgraziata! Fossi morta prima di ciò e fossi già del tutto dimenticata!”.

24. Fu chiamata da sotto: “Non ti affliggere, ché certo il tuo Signore ha posto un ruscello ai tuoi piedi;

25. scuoti il tronco della palma: lascerà cadere su di te datteri freschi e maturi.

26. Mangia, bevi e rinfrancati. Se poi incontrerai qualcuno, di’: “Ho fatto un voto al Compassionevole e oggi non parlerò a nessuno””.

 

27. Tornò dai suoi portando [il bambino]. Dissero: “O Maria, hai commesso un abominio!

28. O sorella di Aronne, tuo padre non era un empio, né tua madre una libertina”.

29. Maria indicò loro [il bambino]. Dissero: “Come potremmo parlare con un infante nella culla?”,

30. [Ma Gesù] disse: “In verità, sono un servo di Allah. Mi ha dato la Scrittura e ha fatto di me un profeta.

31. Mi ha benedetto ovunque sia e mi ha imposto l’orazione e la decima finché avrò vita,

32. e la bontà verso colei che mi ha generato. Non mi ha fatto né violento, né miserabile.

33. Pace su di me, il giorno in cui sono nato, il giorno in cui morrò e il Giorno in cui sarò resuscitato a nuova vita”.

34. Questo è Gesù, figlio di Maria, parola di verità della quale essi dubitano.

35. Non si addice ad Allah prendersi un figlio. Gloria a Lui! Quando decide qualcosa dice: “Sii!” ed essa è.

36. “In verità, Allah è il mio e vostro Signore,adorateLo! Questa è la retta via.”

37. Poi le sette furono in disaccordo tra loro. Guai a coloro che non credono, quando compariranno nel Giorno terribile.

 

Nelle parole del  Santo Libro dei Mussulmani c’è tanta riverenza e amore per Maria e Gesù .

COMMOSSO ,PIENO DI GIOIA,RINGRAZIO

lunedì 4 gennaio 2010

COMMOSSO CON IL CUORE PIENO DI GIOIA,vi esprimo tutta la mia riconoscenza:GRAZIE.

Aggiornandomi sui giornali tramite internet leggo ogni giorno della crisi economica mondiale e italiana e penso che anche tutti voi abbiate, a Natale ,ricevuto le buste paghe assottigliate ma i poveri ,coloro che di buste paga non ne ricevono mai, non li avete dimenticati .Ho già ricevuto molte offerte per i progetti che stiamo realizzando per i bambini di Gibuti ,e ciò mi commuove davvero perché state proprio adoperando i metodi dei poveri :CONDIVIDERE LA POVERTA’,farsi prossimo e condividere il poco che si ha con chi non ha nulla.Sentirsi responsabili dei nostri fratelli ,anche quando questi sono africani e mussulmani.Penso proprio che sia così che ci si prepara a ricevere da Dio,Allah,Yaveh la SHALOM,SHALAM LA PACE.

“Troppo facile parlare di povertà spirituale, riempirsi la bocca di parole pie e non mancare di nulla e avere casa sicura, dispensa ben fornita e conti in banca.
No; non facciamoci illusioni e non cambiamo i termini delle cose più preziose dette da Gesù.
Povertà è povertà, e resta povertà; e non è sufficiente fare il voto di povertà per essere poveri in spirito.
C’è uno scandalo oggi nelle anime dei poveri; e per toglierlo sarebbe meglio parlare meno del solito tema sulla castità e mettere maggiormente l’accento su questa beatitudine che minaccia davvero di essere spazzata via dalla realtà del cosiddetto « vivere da cristiani ».
Se è vero, com’è vero, che la perfezione della legge sta nella carità, tale perfezione deve investire in pieno i miei averi, le mie ricchezze; altrimenti non conoscerò la beatitudine.
Se amo, se veramente amo, come potrò sopportare che un terzo dell’umanità sia minacciata di morire di fame, mentre io conservo tutta la mia sicurezza e la mia stabilità economica Facendo così, sarò un buon cristiano, ma non sarò certamente un santo; ed oggi c’è inflazione di buoni cristiani, mentre il mondo ha bisogno di santi.
Saper accettare l’instabilità, mettersi nelle condizioni di tanto in tanto di dover dire « dacci oggi il nostro pane quotidiano » con u po’ di ansia, perché la dispensa è vuota; aver il coraggio, per amor di Dio e del prossimo, dare senza misura, e, soprattutto, mantener aperta sul povero la finestra della fede viva nella Provvidero di un Dio Onnipotente: questo occorre.”
( Carlo Carretto “lettere dal deserto” p.95.)

“ Fratelli miei,
se uno dice di avere fede, ma non
ha opere, che utilità ne ricava?
Potrà forse la fede salvarlo?
15 Se un fratello o una
sorella si trovano senza vestito e
mancanti del cibo quotidiano
16 e qualcuno di voi dicesse
loro: «Arrivederci: andate in
pace, scaldatevi e saziatevi da
voi», e non deste loro ciò che è
necessario per il corpo, che
utilità ne avreste? 17 Così anche
la fede, se non ha le opere, di per
se stessa è senza vita.( Lettera di Giacomo 2,14 ss.)

GRAZIE AI TANTI CHE HANNO GIA’ INVIATO I LORO RISPARMI PER I PIU’ POVERI

IN TANTI MI HANNO CHIESTO LE COORDINATE DEL CONTO DEL NOSTRO SALVADANAIO DOVE METTIAMO I RISPARMI PER I PROGETTI CHE REALIZZERO’ QUI’ A GIBUTI ECCOLE:
BANCA POPOLARE DELL’EMILIA E ROMAGNA

Intestazione GIULIANI FRANCESCO
ABI 05387
CAB 23911
Numero Conto 00000642626
BBAN (Basic Bank Account Number)
E’ la coordinata bancaria nazionale che consente di identificare, in modo univoco, il Conto Corrente del beneficiario. X0538723911000000642626
IBAN (International Bank Account Number)
E’ la coordinata bancaria internazionale che consente di identificare, in modo univoco, il Conto Corrente del beneficiario. IT53X0538723911000000642626

MEDITAZIONE CON DON TONINO BELLO

sabato 2 gennaio 2010

Buon Natale, tanti auguri… scomodi!

Non obbedirei al mio dovere di Vescovo, se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo.
Io, invece, vi voglio infastidire.
Non posso, infatti, sopportare l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali,
imposti dalla “routine” di calendario.
Mi lusinga, addirittura, l’ipotesi che qualcuno li possa respingere al mittente come indesiderati.
Tanti auguri scomodi, allora!

Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali.
E vi conceda la forza di inventarvi un’esistenza carica di donazione, di preghiera,
di silenzio, di coraggio.
Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire
il guanciale del vostro letto duro come un macigno,
finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio.
Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi
ogni volta che la carriera diventa idolo della vostra vita;
il sorpasso, progetto dei vostri giorni; la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.

Maria, che trova solo nello sterco degli animali
la culla ove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo,
vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie,
finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che lo sterco degli uomini o il bidone della spazzatura
o l’inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.

Giuseppe, che nell’affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne,
disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate,
provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie,
fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori
che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.

Gli angeli che annunziano la pace portino guerra alla vostra sonnolenta tranquillità
incapace di vedere che, poco più lontano di una spanna
con l’aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfrutta la gente,
si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili,
si condannano i popoli allo sterminio per fame.

I poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell’oscurità
e la città dorme nell’indifferenza, vi facciano capire che,
se anche voi volete vedere “una gran luce”, dovete partire dagli ultimi.
Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili.
Che le pellicce comprate con le tredicesime di stipendi multipli fanno bella figura,
ma non scaldano.
Che i ritardi dell’edilizia popolare sono atti di sacrilegio, se provocati da speculazioni corporative.

I pastori che vegliano nella notte, “facendo la guardia al gregge” e scrutando l’aurora,
vi diano il senso della storia, l’ebbrezza delle attese, il gaudio dell’abbandono in Dio.
E poi vi ispirino un desiderio profondo di vivere poveri: che poi è l’unico modo per morire ricchi.
Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza.

don Tonino Bello

BUON ANNO 2010-MARIA MADRE DI DIO -1 GENNAIO 2010-

venerdì 1 gennaio 2010

Non avere paura ad affrontare un nuovo anno ,ma sii riconoscente per tutto quello che sei e che hai.Ringrazia il mondo,gli altri ,la vita che ti scorre dentro.La riflessione sul passato,ti faccia vivere intensamente il presente e con coraggio sperare nel futuro,se ti verrà regalato,sarà meraviglioso se accolto come dono.
Nei momenti duri, difficili ,non abbatterti e sappi attraver¬sarli, andare oltre con passo deciso,ti renderanno forte, dentro, questo sarà l’altro volto del tuo essere più profondo in comunione con te stesso ,gli altri ,il mondo .Auguri buon 2010:
‘’Il SIGNORE ti benedica e ti protegga! Il SIGNORE faccia risplendere il suo volto su di te e ti sia propizio! Il SIGNORE rivolga verso di te il suo volto e ti dia la pace!’”.(Num.6,25-27)
SHALOM
GRAZIE DI ESSERCI E DI VIVERE IN COMUNIONE CON ME E CON I FRATELLI E IL SIGNORE CHE VIENE OGNI GIORNO A CONSOLARCI E SALVARCI VOSTRO AMICO p.fRANCESCO